Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine

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Negli anni Cinquanta la Confederazione ha registrato un insuccesso in occasione di due votazioni popolari, con le quali si sarebbe dovuta introdurre la cosiddetta imposta sulle bevande e la conseguente imposizione di tutte le bevande alcoliche. Negli anni Sessanta il Popolo ha rifiutato a grande maggioranza un’altra iniziativa popolare con le stesse finalità.

3.1.2 Strategia della limitazione della reperibilità: passaggio alla regolamentazione del mercato

Alla fine degli anni Settanta la sezione svizzera dell’organizzazione dei Buoni templari ha presentato un’iniziativa popolare che chiedeva il divieto di pubblicizzare fra l’altro le bevande alcoliche. Il Consiglio federale ha incaricato il Parlamento di sottoporre in votazione al Popolo e ai Cantoni l’iniziativa popolare «Contro la pubblicità a favore dei prodotti che generano dipendenza» senza controprogetto e con la proposta di respingerla. Alla fine, entrambe le Camere hanno respinto l’iniziativa e si aspettavano che il Consiglio federale soddisfacesse il più ampiamente possibile le richieste degli autori dell’iniziativa a livello di legge e di ordinanza15. Successivamente nella legge sull’alcool sono state introdotte delle limitazioni del commercio e della pubblicità. Nell’ambito della strategia della limitazione della reperibilità sono state vietate le offerte ingannevoli, come pure l’offerta e la vendita di bevande spiritose nei mercati settimanali o l’esecuzione di degustazioni gratuite16. Ciò ha segnato la nascita della regolamentazione del mercato sotto il profilo della politica sanitaria.

Gli alcopop sono miscele pronte a base di bevande spiritose con un elevato contenuto di zucchero, particolarmente apprezzate dai giovani. A partire dal 2004 la legge sull'alcool le ha assoggettate ad un'imposta speciale con un'aliquota pari al quadruplo di quella applicata alle normali bevande spiritose. Nel 2001 sono arrivate sul mercato nuove bevande spiritose classiche come miscele di bevande contenenti vodka e rum. Grazie al loro elevato contenuto di zucchero hanno subito incontrato il grande favore dei giovani. Nel 2002 in Svizzera ne sono state vendute 40 milioni di bottiglie. Nella lotta contro l'alcolismo giovanile la Confederazione nel 2003 ha introdotto l'imposta sugli alcopop. Da allora in poi i produttori di queste bevande hanno adattato le loro composizioni, riducendo l'aggiunta di zucchero, di modo che i proventi di questa imposta sono diminuiti.

Dal punto di vista della sanità pubblica l'imposta speciale rappresenta un successo:

Dal 2002 il consumo di alcol tende a diminuire presso i giovani.17.Relativamente agli alcopop la riduzione da un punto di vista statistico è importante. La quota di

15 Cfr. messaggio dell’11 dicembre 1978 concernente la modificazione della legge federale sull’alcool (FF 1979 I 53).

16 Quello che finora è valso per il vino e la birra non è valido per le bevande spiritose: esse non possono essere degustate nel commercio al dettaglio. Vale il principio «annusare anziché bere», che proprio in tempi di influenza suina dal punto di vista igienico andrebbe messo in discussione.

17 Vedi in merito http://www.sucht-info.ch/de/infos-und-fakten/alkohol/jugendliche/