Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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L’USC (ANE5) è favorevole a disposizioni liberali incentrate sulla tutela della gioventù per la pubblicità della birra e del vino ed è contraria a qualsiasi inasprimento normativo.
L’associazione AWS (ANC12) afferma che l’allentamento delle disposizioni sulla pubblicità alla televisione e alla radio dovrebbe essere preso in considerazione nella revisione totale della legge sull’alcool e quindi messo in atto anche nella pubblicità esterna. Alcune disposizioni limiterebbero inutilmente la comunicazione commerciale e comporterebbero per i Cantoni, le città e i Comuni una perdita di entrate. L’AWS (ANC12) chiede pertanto di ammettere esplicitamente la pubblicità delle bevande alcoliche in e su mezzi di trasporto pubblici come pure su suolo pubblico e su suolo privato.
Le associazioni PS (ANC13), SDV (ANC22) e ASW (ANC25) sottolineano che le limitazioni della pubblicità applicate alle bevande spiritose sarebbero già molto rigorose e che l’industria dell’alcol avrebbe inoltre adottato un sistema di autoregolamentazione nel settore della comunicazione commerciale. Anche l’associazione SBV (ANC15) fa riferimento al codice di comportamento del settore nell’ambito della pubblicità e della comunicazione.
Per l’UDC (P2) le limitazioni della pubblicità sono eccessive. Un divieto totale di pubblicità per le bevande alcoliche sarebbe più onesto e coerente.
4.3.1 Uniformazione contro differenziazione della limitazione della pubblicità
12 Cantoni (Zurigo, Berna, Grigioni, Uri, Sciaffusa, Turgovia, Obvaldo, Nidvaldo, Appenzello Interno, Vallese, San Gallo) si dichiarano d’accordo sulla proposta di prevedere per le bevande spiritose limitazioni della pubblicità più severe rispetto a quelle applicabili alla birra e al vino. Sostengono questa opinione anche la CDS (C2) e la città di Kloten (CC1), il PPD (P1), l’USS (ANE1) come pure le associazioni nazionali di categoria VELEDES (ANC16), IG DHS (ANC21), santésuisse (ANC35), le associazioni cantonali LBV (ACC5) e SOBV (ACC17), SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), Centre Patronal (AO3), konsumentenforum (AO11), KA-PO Wallis (AO16) e Coop (PI4).
Il PEV (P4) appoggia invece un’uniformazione puntuale alle disposizioni in vigore per le bevande spiritose.
Si esprime a favore, pur con una certa prudenza, il Cantone di Neuchâtel (C22) e fa notare che in caso di abuso tutte le bevande alcoliche produrrebbero gli stessi effetti nocivi. Il Comune di Kriens (CC2) è invero favorevole a più severe limitazioni della pubblicità per le bevande spiritose, ma ritiene che queste debbano essere applicate anche alle altre bevande alcoliche.
I Cantoni di Ginevra (C5) e Vaud (C22) non comprendono il senso della differenziazione delle bevande alcoliche. Lo stesso vale per i Cantoni di Svitto (C10) e Ticino (C26); per
quest’ultimo fra l’altro la birra continuerebbe a essere la bevanda alcolica più consumata dai giovani. Le organizzazioni NAS (OP5), Blaues Kreuz (OP9), FEGPA (OP10), Public Health Schweiz (OP12), Croix-bleue romande (OP13), LVT (OP16), FSAG (OP19), DOJ (OP21), FSKZ (OP22), FNA (OP26), KiM (OP29), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) non ritengono giustificata la disparità di trattamento delle bevande alcoliche nella forma proposta. Per Dipendenze Info Svizzera (OP4), Lega svizzera contro il cancro (OP27) e IOGT (OP30) questa disparità non sarebbe né giustificata né sostenibile. Per la FVA (OP25) non avrebbe senso e per l’organizzazione Juvente (OP36) non sussisterebbe alcun motivo per applicare una regolamentazione differenziata. Dello stesso avviso è la Fondazione svizzera per la Promozione dell’Allattamento al seno (OP23). Se il Cantone di Ginevra (C5) chiede una parziale equiparazione delle bevande alcoliche, il Cantone di Vaud (C22) esige un’equiparazione completa, sostenuto in questa sua richiesta da altri 5 Cantoni (Friburgo, Zugo, Basilea Campagna, Glarona, Ticino) e dall’upi (AO12). L’organizzazione SHV (OP32) è dell’avviso che occorra disciplinare in modo uniforme e sistematico le disposizioni