Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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sia riconducibile alla responsabilità personale. Adduce lo stesso argomento Brenzer Kirsch (AO10), che considera il consumo nocivo di alcol un problema sociale. Per la CFIG (CIC2) nell’avamprogetto si sarebbe tenuto poco conto della correlazione tra politica sanitaria e politica sociale.
Anche la PS (ANC13), ASDB (ANC14), SBV (ANC15), Swiss Retail (ANC18), SDV (ANC2) e ASW (ANC25) chiedono un maggior senso di responsabilità personale. Per Swiss Retail (ANC18) lo Stato dovrebbe focalizzare la propria attenzione sui consumatori anziché soltanto sui fornitori di bevande alcoliche.
Dipendenze Info Svizzera (OP4) e la Lega svizzera contro il cancro (OP27) ritengono che i diversi attori sociali debbano essere chiamati ad assumersi maggiormente le proprie responsabilità. La NAS (OP5), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) ricordano che il mercato è tenuto ad accollarsi la sua responsabilità. Per la CRIAD (OP24) l’avamprogetto si focalizza troppo sulla responsabilità individuale trascurando in tal modo le misure strutturali necessarie, in particolare nell’ambito della regolamentazione dei prezzi.
Anche la FVA (OP25) è dell’avviso che non si tenga conto a sufficienza della responsabilità collettiva.
4.2.5 Intensità normativa
RADIX (OP2), Dipendenze Info Svizzera (OP4), NAS (OP5), Public Health Schweiz (OP12), DOJ (OP21), FSKZ (OP22), CRIAD (OP24), Lega svizzera contro il cancro (OP27), GREA (OP31), FS (OP33), Ticino Addiction (OP34), FSP (OP35), CDCT (OP37), Pro Juventute (OP40), VfS (OP41) constatano che nell’avamprogetto di legge mancano diverse misure riconosciute per la loro efficacia. Ad esempio la CDCT (OP37) auspica in particolare misure incisive contro l’alcol a basso costo e rinvia all’articolo 3c (Facoltà di segnalazione) della legge sugli stupefacenti6. Anche per la Fondation O (OP17) bisognerebbe prevedere misure
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contro l’alcol a basso costo e la pubblicità delle bevande alcoliche. L’organizzazione IOGT (OP30) rileva la mancanza di disposizioni a tutela delle vittime di atti di violenza commessi sotto l’influsso dell’alcol. Condividono questo parere le organizzazioni KiM (OP29), ISPMZ (OP11), Fondazione svizzera per la Promozione dell’Allattamento al seno (OP23) e Juvente (OP36) le quali evidenziano la difficile situazione di bambini e giovani che vivono in famiglie con problemi di alcol.
Secondo i Cantoni di Friburgo (C4) e San Gallo (C25) nonché Medici di famiglia Svizzera (ANC5) in particolare l’efficacia delle misure strutturali sarebbe stata tenuta poco in considerazione. Il PEV (P4) ritiene che misure strutturali da parte dalla Confederazione completino in modo sensato la prevenzione nelle scuole e nell’ambito delle attività giovanili.
L’Unione delle città svizzere (AM1) esprime critiche fra l’altro sulla rinuncia a varie misure di prevenzione di carattere strutturale. Inoltre il motivo fondamentale addotto per la rinuncia al divieto delle bevande alcoliche limitato a livello geografico e temporale, ovvero la mancanza di competenza normativa della Confederazione, non convincerebbe. La città di Zurigo (CC5) deplora il fatto che non si sia proceduto a un inasprimento maggiore della regolamentazione del mercato e l’assenza di misure concrete contro l’alcol a basso costo.
Per il PEV (P4) l’alcol è il problema numero uno; esso si adopera quindi per una legislazione incisiva ed efficace. I Cantoni di Ginevra (C5) e Argovia (C14) sottolineano la necessità di misure efficaci volte a garantire la tutela della gioventù nel lungo periodo. Il PS (P6) – soste-
6Legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (legge sugli stupefacenti, LStup;