Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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CHOCOSUISSE (ANC34) sottolinea che gli interventi nella libertà economica dovrebbero essere proporzionati e fondarsi su misure contro il consumo eccessivo di alcol. Hotelleriesuisse (ANC19) esige un’approfondita rielaborazione dell’avamprogetto di legge per la mancanza di interventi ampi e mirati nel mercato dell’alcol.
SPIRITSUISSE (ANC7), UP (ANC11), ASDB (ANC14), SBV (ANC15), Swiss Retail (ANC18), hotelleriesuisse (ANC19), ASMPP (ANC27) e rappresentanti del settore della gastronomia e di quello vinicolo (SWBV, SVSW, IVN, GOV) chiedono che nella legge si ponga l’accento sui problemi concreti, fra cui in particolare il consumo eccessivo di alcol da parte dei giovani o la dipendenza dall’alcol. In considerazione di queste problematiche, secondo le associazioni ASDB (ANC14), SBV (ANC15), ASMPP (ANC27) e i rappresentanti del settore della gastronomia l’avamprogetto non sarebbe necessario, adeguato né proporzionato. A una conclusione analoga giunge anche SPIRITSUISSE (ANC7).
L’USC (ANE5) respinge le misure che limitano in modo sproporzionato la libertà economica e di consumo. È altresì contraria alle distorsioni della concorrenza usate con il pretesto di proteggere la salute ed è favorevole a misure a tutela della gioventù, purché queste siano ragionevoli, mirate ed efficienti.
Le associazioni PS (ANC13), SDV (ANC22) e ASW (ANC25) chiedono che si agisca sulle cause anziché sui sintomi.
La IG Klein- und Mittelbrauereien (AO14) respinge tutte le disposizioni proposte applicabili alla birra e al vino. Per tali disposizioni il diritto in vigore offrirebbe basi sufficienti per risolvere eventuali problemi.
4.3 La pubblicità
I Verdi (P5), RADIX (OP2), infodrog (OP3), Blaues Kreuz (OP9), FSKZ (OP22), FASE
(OP28), IOGT (PO30), VfS (OP41) si adoperano a favore di restrizioni efficaci nei settori della pubblicità e della sponsorizzazione. Infodrog (OP3) e FASE (OP28) esigono l’applicazione di queste restrizioni soprattutto in occasione di manifestazioni culturali e sportive. Per Dipendenze Info Svizzera (OP4), Lega svizzera contro il cancro (OP27) e IOGT (OP30) durante determinate manifestazioni la sponsorizzazione da parte dei produttori di alcol dovrebbe essere vietata se si intende tutelare in maniera efficace la gioventù. Anche per la FVA (OP25) la pubblicità e la sponsorizzazione dovrebbero essere limitate in maniera drastica per tutte le bevande alcoliche. L’organizzazione IOGT (OP30) richiama l’attenzione sulle più efficaci restrizioni della pubblicità applicate in molti Paesi europei.
Il PS (P6) nonché NAS (OP5), Blaues Kreuz (OP9), Public Health Schweiz (OP12), Croixbleue romande (OP13), LVT (OP16), FSAG (OP19), DOJ (OP21), FNA (OP26), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) chiedono una limitazione generale delle possibilità di pubblicità per tutte le bevande alcoliche ai fini di un’adeguata prevenzione strutturale. Anche l’Unione delle città svizzere (AM1) auspica una limitazione della pubblicità molto più severa. Le organizzazioni ISPMZ (OP11), FSP (OP35) e ARPS (OP38) non comprendono il motivo per cui l’ente pubblico promuova la pubblicità nel settore di sua competenza, visti gli effetti comprovati della pubblicità sul consumo dell’alcol.
Il Cantone di Vaud (C22) ritiene che le limitazioni proposte della pubblicità non presentino praticamente alcuna novità rispetto alle disposizioni cantonali in vigore.
La SKS (AO9) e la FRC (AO15) esprimono critiche riguardo all’allentamento delle disposizioni sulla pubblicità e fanno notare che un divieto di pubblicità per tutte le bevande alcoliche sarebbe ragionevole in un’ottica di prevenzione, mentre il Centre Patronal (AO3) dubita che le limitazioni della pubblicità possano influire significativamente sul problema del consumo.