Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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4.2.3 Tutela della gioventù

I Verdi (P5) come pure Medici di famiglia Svizzera (ANC5) e pharmaSuisse (ANC29) riconoscono che la legge è maggiormente focalizzata sulla tutela della gioventù e accolgono favorevolmente questo aspetto. Per certi versi essi ritengono che alla libertà economica sia dato un peso maggiore che alle questioni della salute pubblica. Condividono questo parere i Cantoni di Neuchâtel (C18) e Vaud (C22) nonché Dipendenze Info Svizzera (OP4), Blaues Kreuz (OP9), Lega svizzera contro il cancro (OP27) e CDCT (OP37). La FSP (OP35) rileva invece un conflitto di obiettivi che non si può risolvere.

Per l’ISPMZ (OP11) e Suchtprävention Zürich (OP18) l’abuso di alcol da parte dei fanciulli e dei giovani è uno dei problemi medico-sociali più grandi in Svizzera.

La FSAG (OP19) chiede una politica di lotta alle dipendenze efficace che renda possibile educare i giovani a un consumo responsabile dell’alcol. A tal fine, sarebbero necessari mezzi sufficienti per l’attuazione e la valutazione delle relative misure. La politica dell’alcol, secondo la DOJ (OP21), dovrebbe essere intesa come un vasto compito trasversale da adempiere anche creando un dialogo con le organizzazioni giovanili.

5 Cantoni (Ginevra, Lucerna, Argovia, Turgovia, Vallese) e la FSP (OP35) auspicano un numero maggiore di misure a tutela della gioventù, in particolare misure finalizzate alla dissuasione dal consumo di alcol. La CDCT (OP37) sollecita l’applicazione di disposizioni improntate alla tutela della gioventù, volte all’individuazione e all’intervento precoci e quindi alla riduzione degli effetti nocivi.

Il Cantone dei Grigioni (C9) ritiene che il problema principale sia il consumo eccessivo di alcol tra i giovani ed esige che l’attenzione venga focalizzata su tale problema. Esso non respinge l’avamprogetto di legge, ma critica l’accanimento normativo nel settore del commercio al dettaglio. Adducono lo stesso argomento la IG DHS (ANC21) e Coop (PI4) che si adoperano per la tutela della gioventù.

Il Cantone di Obvaldo (C20) e il Centre Patronal (AO3) dubitano che un inasprimento della legislazione possa proteggere i fanciulli e i giovani dall’abuso di alcol: oltre a rafforzare la prevenzione sarebbe importante che i genitori assumessero nuovamente la loro responsabilità ed esercitassero il loro ruolo educativo. Secondo l’associazione SBV (ANC15) per rendere efficace la tutela della gioventù occorre, oltre all’applicazione coerente della legislazione in vigore, un maggiore impegno da parte dei genitori, della scuola e del contesto personale.

Per Pro Juventute (OP40) l’avamprogetto di legge si basa su un concetto di prevenzione e tutela della gioventù superato. I giovani non dovrebbero essere considerati di per sé un gruppo a rischio. Anche la DOJ (OP21) evidenzia che il consumo problematico di alcol esiste in tutte le fasce di età e che quindi spetta all’intera società promuovere il consumo responsabile di alcol. L’organizzazione REPER (OP39) esige pertanto misure incentrate sulla totalità dei problemi legati all’alcol e non soltanto sulla tutela della gioventù.

Pur sostenendo la necessità di prestare particolare attenzione alla tutela della gioventù Suchtprävention Zürich (OP18), FSKZ (OP22) e FSP (PO35) si dicono stupiti che l’abuso di alcol in età adulta non sia stato considerato alla luce dello sviluppo demografico.

4.2.4 Responsabilità individuale contrapposta a responsabilità collettiva

Secondo il PLR (P3) il fatto che ogni problema debba essere risolto a livello legislativo riduce il grado di responsabilità personale e ridimensiona i margini di manovra di coloro che non creano problemi.

L’UDC (P2), ASF (ANC10), ASMPP (ANC27) e i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB, BVSZ, ZBB, ZBV, AZO) sono del parere che il consumo nocivo di alcol