Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/126: Revisione parziale dell'ordinenza sulla caccia · 67 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

Partiti politici / commissioni extraparlamentari: I Verdi e la CFNP respingono categoricamente questo nuovo motivo di regolazione e ne chiedono la soppressione. Per I Verdi non si può desumere alcun diritto a introiti in base al diritto cantonale allo sfruttamento della caccia e alla regalia della pesca. Lo sfruttamento effettivo dipende da numerosi fattori naturali, è soggetto a fluttuazioni naturali e non è possibile definire alcun valore di riferimento o quantità di sfruttamento garantita. È inoltre impossibile dimostrare un influsso causale dei predatori, poiché i fattori che possono portare a una certa evoluzione sono più di uno. È inammissibile che in questo settore i concetti giuridici siano lasciati così vaghi e in particolare che non sia menzionato alcun criterio che possa portare a un abbattimento. La formulazione «forti perdite» alimenta false aspettative e decisioni arbitrarie da parte di autorità non all’altezza porterebbero a infruttuosi scontri giudiziari.

Agricoltura: il nuovo motivo di regolazione è accolto favorevolmente dalle associazioni dell’agricoltura (USC, FSAO, FSAC, SAV, SAB). Diverse associazioni dell’agricoltura propongono tuttavia motivi di regolazione supplementari (cfr. le proposte alla lett. h).

Federazioni della caccia e della pesca: per principio, il nuovo motivo di regolazione è accolto favorevolmente dalle associazioni venatorie (CacciaSvizzera) e

dall’associazione dei pescatori professionisti (SBFV). È tuttavia rivendicato un motivo di regolazione supplementare (cfr. la proposta alla lett. h), che consenta ai singoli Cantoni di agire e regolare grandi predatori indipendentemente dalla situazione complessiva nel compartimento. Per Caccia Svizzera, questa aggiunta al progetto è fondamentale per raggiungere gli obiettivi perseguiti, visto che le nuove fattispecie di regolazione proposte sono decisamente insufficienti.

Economia forestale: la Società forestale svizzera chiede la soppressione di questa lettera senza sostituzione, poiché la sua applicazione può ripercuotersi molto negativamente sullo stato del bosco. Elevate popolazioni di ungulati allo stato selvatico ostacolano spesso il rinnovamento del bosco: la selvaggina, infatti, mangia, spella o danneggia in altro modo gli alberi giovani. La stabilità a lungo termine dei boschi di protezione è messa in pericolo da questi influssi negativi. Effettivi bassi di selvaggina sono quindi un vantaggio per la stabilità del bosco di protezione e il rinnovamento naturale del bosco. Per questo motivo, i grandi predatori sono positivi per il bosco e il suo rinnovamento naturale. I grandi predatori contribuiscono a ridurre le spese ingenti per la prevenzione dei danni da selvaggina. Per conservare i boschi occorre quindi rinunciare a una regolazione dei grandi predatori. L’associazione dell’economia forestale aggiunge che il titolare pubblico della regalia della caccia in Svizzera ha una responsabilità particolare

nell’ambito della prevenzione dei danni da selvaggina alla proprietà forestale, dal momento che in Svizzera il diritto alla caccia non spetta al proprietario del fondo, come ad esempio in Germania. Un’organizzazione (IG Schutzwald Gantrisch) chiede che sia creato un sistema di incentivi finanziari per promuovere la presenza di grandi predatori nelle regioni e propone che le regioni che rinunciano a una regolazione dei grandi predatori – motivata conformemente al progetto – per motivi di conservazione del bosco siano indennizzate finanziariamente dalla Confederazione nell’ambito della Nuova impostazione della perequazione finanziaria (NPC) con un sussidio fissato in funzione dei risparmi realizzati nell’ambito della prevenzione dei danni da selvaggina. Questi fondi potrebbero essere impiegati per uno scopo affine, ad esempio per capire meglio le interazioni ecologiche. Secondo questa organizzazione, questo sistema di incentivi consentirebbe di

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