Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/19: Legge federale sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti · 17 pagine

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Il Cantone di ZH è dell’opinione che non si può negare uno svantaggio del commercio svizzero al dettaglio e dunque una certa distorsione della concorrenza. Viene anche messa in discussione l’uguaglianza giuridica, tanto più che il progetto rafforza il vantaggio esistente del traffico aereo. Già l’attuale vantaggio è problematico; esso corrisponde tuttavia agli standard internazionali e aiuta così gli aeroporti svizzeri a offrire condizioni concorrenziali.

Il Cantone del VS osserva che per quanto riguarda la questione dell’uguaglianza giuridica e della neutralità concorrenziale nel rapporto di consultazione non viene data alcuna risposta.

5.8 Dietro front del Consiglio federale

Per il PS è incomprensibile che il Consiglio federale nella sua valutazione in merito agli acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dall’estero abbia fatto dietro front. Nel 2004 il Consiglio federale aveva respinto la mozione Hess (04.3134 del 18.3.2004). I motivi a sfavore della possibilità del «tax free on arrival» non sono mutati radicalmente e valgono dunque anche per la mozione Kaufmann (06.3211 dell’11.5.2006).

5.9 Rapporto con il diritto europeo

Il Cantone di NE nonché PS, at, CIPRET, CVS, FRC, KLCH, KLB, LLCH, LLLZ, LPV, ASN e FSC sono dell’opinione che l’introduzione del «tax free on arrival» non è conciliabile con il diritto dell’Unione. Risulta loro incomprensibile che il Consiglio federale voglia provvedere a una deroga al diritto dell’UE, mentre di solito si adopera per garantire alla propria normativa la maggiore eurocompatibilità possibile.

at, CIPRET, CVS, FRC, KLCH, KLB, LLCH, LLLZ, LPV, ASN e FSC fanno osservare che le trattative con l’UE nel settore sanitario e dell’agricoltura e gli interessi nel settore del tabacco mirano anche all’eliminazione dei negozi in zona franca di tasse. La regolamentazione del tabacco, conformemente alla raccomandazione UE

2003/54/CE, richiede una politica dei prezzi che freni il consumo di tabacco, non che lo potenzi.

Secondo il Cantone di NE, ora che la Svizzera si sta adoperando per concludere convenzioni fiscali con gli Stati dell’UE, l’introduzione del «tax free on arrival» non sarebbe opportuna e potrebbe venire interpretata in modo errato dai partner europei. Si potrebbe arrivare a dubitare della volontà di dialogo e dell’apertura della Svizzera nei confronti dell’UE.

L’UDC è dell’avviso che per la Svizzera l’eurocompatibilità non è un criterio per impedire la crescita economica e per creare posti di lavoro, tanto più che la stessa UE ammette la possibilità di effettuare acquisti in esenzione da tributi per i passeggeri in arrivo. FST e TCS accolgono con favore il fatto che l’ordinamento giuridico svizzero sappia sfruttare il margine di manovra offerto e la flessibilità d’azione nell’interesse di un rafforzamento della piazza turistica elvetica, sebbene il turismo svizzero si adoperi a favore della maggiore eurocompatibilità possibile.

5.10 Contraddizione nella lotta contro le sostanze che generano dipendenza

La FER rende attenti al fatto che il progetto rappresenta una contraddizione nella lotta contro il consumo di alcool e tabacco, e si chiede come mai, nel caso dei negozi in zona franca di tasse, i consumatori e i venditori di queste merci dovrebbero essere esonerati da questa lotta.