Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/19: Legge federale sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti · 17 pagine

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Panoramica

Con la legge federale sull’acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti il Consiglio federale mira a permettere gli acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dal territorio doganale estero.

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore il progetto del Consiglio federale. In particolare, vengono sottolineate le previste ripercussioni positive dell’introduzione del cosiddetto «tax free on arrival»1 sull’economia, il mantenimento della concorrenzialità degli aeroporti nazionali nel confronto europeo e mondiale, il rafforzamento della piazza turistica elvetica, i vantaggi in relazione alle disposizioni di sicurezza a bordo (dall’11 settembre 2001 sempre più rigorose) e, non da ultimo, l’offerta interessante e comoda per gli stessi viaggiatori. La minoranza dei partecipanti alla consultazione, che si esprime contro l’introduzione degli acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dal territorio doganale estero, è dell’opinione che si tratta in primo luogo di un privilegio del traffico aereo che porta a una distorsione della concorrenza nei confronti degli altri generi di traffico e che non è dunque conciliabile con le disposizioni sull’uguaglianza giuridica e sulla neutralità concorrenziale ancorate nella Costituzione federale. Essa osserva inoltre che l’UE non conosce il «tax free on arrival» e che il progetto va dunque contro gli sforzi della Svizzera verso la maggiore eurocompatibilità possibile. Inoltre, non viene dato seguito all’obiettivo della Convenzione dell’OMS che prevede il divieto totale della vendita di tabacchi manufatti nei negozi in zona franca di tasse.

1 In questo contesto il termine «tax free on arrival» comprende sia l’acquisto in esenzione dall’imposta sul valore aggiunto e dalle imposte sul consumo sia l’acquisto in esenzione da dazio all’arrivo, sebbene il termine «tax free» comprenda tecnicamente solo l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto e dalle imposte sul consumo, ma non l’esenzione dai tributi doganali