Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/19: Legge federale sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione che si schierano contro

l’introduzione del «tax free on arrival» rende attenti al fatto che con l’introduzione degli acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dall’estero, la Svizzera prevede una deroga al diritto dell’Unione, mentre di solito si sforza di raggiungere la maggiore eurocompatibilità possibile. Inoltre, la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco, che prevede un divieto a livello mondiale della vendita di prodotti del tabacco nei negozi in zona franca di tasse; l’introduzione del «tax free on arrival» non farebbe dunque che complicare una ratifica a breve termine di tale Convenzione.

Nel quadro della procedura di consultazione si è posta la domanda se il privilegio offerto dalla possibilità di effettuare acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dal territorio doganale estero sia giustificabile nell’ambito dell’uguaglianza giuridica. Inoltre, i partecipanti alla consultazione sono stati invitati a esprimersi sulla questione se tale privilegio si fonda su interessi pubblici, che sono i presupposti della limitazione della libertà economica. I partecipanti contrari al progetto sono dell’opinione che gli acquisti in esenzione da tributi all’arrivo dal territorio doganale estero portano a

un’indesiderata distorsione della concorrenza. Ciò si mostra, da un lato, nel privilegio non motivabile del traffico aereo rispetto agli altri generi di traffico e, dall’altro, nel fatto che i negozi in zona franca di tasse negli aeroporti vengono favoriti rispetto agli offerenti al di fuori degli aeroporti. Inoltre, ad approfittare della regolamentazione sono solo i passeggeri in arrivo dal territorio doganale estero, ma non i passeggeri dei voli interni.

A questo proposito i fautori obiettano che una disparità di trattamento dei modi di trasporto esiste già da decenni e che viene tuttavia accettata dalla società. Inoltre, la posizione speciale degli aeroporti e le ripercussioni economiche legate in generale al «tax free on arrival» giustificano un trattamento speciale degli aeroporti. Per il commercio al dettaglio non sono da attendersi conseguenze, o solo marginali, poiché si applicheranno le stesse quantità ammesse in franchigia per l’importazione di alcool e manufatti di tabacco, nonché il limite di franchigia secondo il valore di 300 franchi per gli altri prodotti. Gli acquisti avverranno in sostituzione degli acquisti all’estero e non di quelli nel commercio al dettaglio.

5. Valutazioni sul progetto da parte dei partecipanti alla consulta-

zione

5.1 Aumento dell’attrattiva degli aeroporti nel contesto internazionale

I Cantoni di BL, BS, GE, JU, NW e ZH nonché UDC, TCS, AS, CP, EAP, kf, SIAA, ST, FST, SWISS, Unique, VSIG e ZHT concordano sul fatto che i negozi in zona franca di tasse nel settore arrivi degli aeroporti svizzeri possono aumentarne

l’attrattiva rispetto agli aeroporti esteri e creare loro un vantaggio derivante

dall’ubicazione. Per quanto riguarda l’attrattiva, gli aeroporti svizzeri sono tra gli aeroporti leader al mondo e questa posizione va difesa. La FST precisa inoltre che l’odierna limitazione della possibilità di acquisto ai viaggiatori in partenza non è più giustificabile, soprattutto perché anche altri Paesi introducono il «tax free on arrival». SWISS fa notare che per lei è importante che gli aeroporti svizzeri occupino in tutto il mondo una posizione ai vertici poiché in questo modo i suoi passeggeri hanno a disposizione un’infrastruttura interessante e preferiscono quindi viaggiare passando per Zurigo o Ginevra.