Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/23: Ordinanza sulla contrassegnazione delle automobili nuove con l'etichetta ambientale (Ordinanza sull'etichetta ambientale, OEA) · 8 pagine
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Dipartimento federale dell’ambiente,
dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC
Ufficio federale dell’ambiente UFAM
Riferimento/Numero d’incarto: I073-2140
Indagine conoscitiva relativa all’ordinanza sull’etichetta ambientale Spiegazioni relative all’avamprogetto
1. Situazione iniziale
Dal 2002, tutte le automobili nuove in vendita devono essere etichettate con l’etichettaEnergia, che informa gli acquirenti di automobili nuove in particolare sull’efficienza energetica, sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. La classificazione dei veicoli in sette categorie di efficienza energetica (da A a G) è quella applicata anche agli apparecchi (ad es. lampadine, frigoriferi). Dal punto di vista giuridico, l’etichettaEnergia è sancita nella legge sull’energia (art. 8 LEne) e nell’ordinanza sull’energia (artt. 7, 9, 11 nonché allegato 3.6 OEn).
Con l’introduzione dell’etichettaEnergia è stata creata maggiore trasparenza per gli acquirenti di automobili in relazione a criteri energetici. Il parco automobili va tuttavia migliorato non solo dal profilo energetico, bensì anche dal punto di vista dell’impatto ambientale: devono quindi essere messe a disposizione maggiori informazioni in relazione ai criteri ambientali.
Nell’ambito della “Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002” del Consiglio federale e del piano d’azione contro le polveri fini è stato elaborato un ulteriore sistema di valutazione delle automobili, più completo: i cosiddetti “Criteri per veicoli ad alta efficienza energetica e a bassa emissione di inquinanti” (KeeF). Con questo sistema, per ogni tipo di veicolo è calcolato, in base ai dati dell’approvazione del tipo, l’impatto ambientale risultante dalle emissioni di inquinanti atmosferici, gas serra e rumore nonché dalle emissioni e dal consumo di risorse provocati dalla produzione del carburante consumato. A tal fine è applicato il “metodo della scarsità ecologica”, che si ispira agli obiettivi di qualità ambientale giustificati scientificamente e sanciti nella legislazione (ad es. i valori limite). Il criterio di valutazione è costituito dall’impatto complessivo considerato ecologicamente innocuo a lungo termine. Questo metodo permette di riunire le singole emissioni in un valore aggregato, i cosiddetti punti di impatto ambientale (PIA). Meno sono i punti di impatto ambientale di un veicolo e minore sarà il suo impatto sull’ambiente. A differenza dell’etichettaEnergia, qui le emissioni dei veicoli sono valutate con un sistema assoluto, e cioè indipendente dal peso.
1/8 023/2006-00552/914/02/16/01/03/H504-1566