Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/23: Ordinanza sulla contrassegnazione delle automobili nuove con l'etichetta ambientale (Ordinanza sull'etichetta ambientale, OEA) · 8 pagine
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Riferimento/Numero d’incarto: H504-1566
4. Ripercussioni
Gli impulsi positivi dell’etichetta ambientale all’evoluzione verso un parco automobili rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali in Svizzera dipende anche dalle corrispondenti applicazioni basate sull’etichetta ambientale (impostazione ecologica dell’imposta sugli autoveicoli e delle imposte cantonali sui veicoli a motore); detti impulsi sono descritti nei progetti corrispondenti. Indipendentemente da queste applicazioni, dall’etichetta ambientale ci si attende un effetto positivo anche quale strumento d’informazione, effetto tuttavia difficile da quantificare.
Per quanto riguarda la classificazione delle automobili nelle categorie A-G dell’etichetta ambientale, l’aggiunta del criterio impatto ambientale comporta modifiche relativamente esigue rispetto alla categorizzazione secondo l’etichettaEnergia. Come mostrano i calcoli per un parco veicoli Euro 5 tipo, nel complesso l’introduzione di limiti PIA provoca un lieve indebolimento della relatività: alcune piccole automobili con un’efficienza relativa modesta finiscono così nella categoria A, mentre alcuni veicoli della classe media con un’efficienza relativa elevata, ma un consumo assoluto ed emissioni più alti retrocedono di una o due categorie. Le ripercussioni sulla quota di veicoli a trazione integrale nella categoria A sono marginali.
Per gli importatori di automobili e il settore dell’automobile si stima che l’etichetta ambientale avrà scarse ripercussioni economiche, dal momento che si riprende l’attuale sistema dell’etichettaEnergia. I costi per il settore dell’automobile saranno equivalenti a quelli dell’attuale etichettaEnergia (stampa e applicazione dell’etichetta, consulenza durante la vendita).
L’introduzione dell’etichetta ambientale avrà delle ripercussioni per i Cantoni che hanno già introdotto una differenziazione dell’imposta sui veicoli a motore in base alle categorie di efficienza energetica dell’attuale etichettaEnergia. Per questo motivo, il Consiglio federale sta valutando l’introduzione di una soluzione transitoria per consentire i necessari adeguamenti nei Cantoni interessati.
Per la Confederazione, le differenze di costo per offrire quale sistema d’informazione un’etichetta ambientale al posto dell’etichettaEnergia saranno minime, dopo un certo investimento iniziale.
5. Rapporto con il diritto internazionale
L’obiettivo dell’etichetta ambientale è quello di fare in modo che il futuro parco automobili della Svizzera utilizzi le risorse in modo più efficiente e rispetti maggiormente l’ambiente. Questo obiettivo coincide con gli impegni internazionali sottoscritti dalla Svizzera. Con la ratifica del Protocollo di Kyoto nel 2003, la Svizzera si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra dell’8 per cento rispetto al 1990 nel periodo 2008-2012. Questo obiettivo è concretizzato nella legge sul CO2. La Convenzione di Ginevra ECE-ONU sull’inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a lunga distanza è stata ratificata dalla Svizzera nel 1983. L’obiettivo è di ridurre gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Nei Protocolli della Convenzione sono stabiliti obiettivi concreti di riduzione dei principali inquinanti atmosferici per ogni Stato membro.
Attualmente nella CE non vige quindi alcun obbligo di etichettatura ambientale. Nella CE sono stabilite mediante direttiva unicamente le basi per l’etichettatura energetica (direttiva CE 1999/94/CE). Nella relazione del Parlamento europeo del 24 settembre 2007 sulla stra-
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