Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/29: Legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (LPRI) · 54 pagine

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Revisione totale della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI): rapporto sui risultati della consultazione

semplificazioni in virtù del principio (che per altro approva) secondo cui va conservato il carattere di legge semplice che si limita a disciplinare i compiti e l’organizzazione del settore, in particolare per quanto riguarda le sezioni «Promozione dell’innovazione» e «Cooperazione internazionale», nonché il capitolo «Coordinamento e pianificazione». Il partito sottolinea inoltre la necessità di armonizzare la LPRI e la LASU sul piano formale e materiale e di adottare una procedura a tappe. Questa esigenza (coordinamento materiale tra la LPRI e la LASU) è formulata anche dal PS. Altre riserve di fondo dei socialisti riguardano la spiegazione, ritenuta insufficiente, dell’importanza della ricerca e dell’innovazione per la società, e l’obiettivo di revisione (per altro sostanzialmente approvato) concernente il parco nazionale dell’innovazione. Le perplessità de I Verdi riguardano in particolare il principio secondo cui va conservato il carattere di legge semplice che si limita a disciplinare i compiti e l’organizzazione del settore, principio giudicato poco lungimirante. Secondo il partito ecologista, non si tiene sufficientemente conto dell’importanza sociale della ricerca e dell’innovazione. Il partito considera inoltre che la legge dovrebbe tenere conto sistematicamente delle esigenze in materia di sostenibilità (sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente, del clima e delle risorse disponibili). Un giudizio negativo sull’avamprogetto (rigetto) è invece espresso da UDC, che non lo ritiene adeguato a soddisfare le aspettative poste a una revisione totale. Secondo il partito, non vengono attribuiti il peso e l’importanza necessari all’utilità della ricerca e dell’innovazione, all’attuabilità dei risultati e al loro sfruttamento a vantaggio dell’economia e della società e non è fatto praticamente alcun riferimento alle convenzioni sulle prestazioni e alla trasparenza quali presupposti per la legittimazione dei sussidi statali.

III Associazioni mantello nazionali di Comuni, Città e regioni di montagna (3 pareri) e IV Asso-

ciazioni mantello nazionali dell’economia (4 pareri)

Ad eccezione di SAB, i partecipanti dei gruppi [3:] e [4:] riconoscono la necessità di una revisione (totale), approvano gli obiettivi fissati ed esprimono un giudizio complessivamente positivo sull’avamprogetto. I pareri del gruppo [3:] riportano soprattutto considerazioni di fondo sull’importanza della ricerca e dell’innovazione dal punto di vista delle associazioni regionali, mentre le associazioni mantello nazionali dell’economia propongono diversi emendamenti su temi specifici. Le proposte puntano per lo più a rafforzare ulteriormente (rispetto alla precedente revisione parziale) l’indipendenza della CTI e ad allineare le sue competenze a quelle del FNS (economiesuisse e USI), a rivedere i criteri (giudicati troppo restrittivi) del sostegno agli istituti di ricerca sulla base dell’attuale articolo 16 (economiesuisse, USI e USAM) e a menzionare in modo più esplicito il principio di concorrenza nelle nuove disposizioni (di per sé approvate dalle associazioni in questione) sulla ricerca dell’Amministrazione federale (economiesuisse, USI). USS critica il fatto che la legge non tiene conto in misura sufficiente dell’importanza sociale della ricerca e dell’innovazione. Infine, USS e USAM sottolineano l’importanza di adottare una procedura a tappe per l’armonizzazione tra LPRI e LASU.

V Organi e organizzazioni del settore educativo e scientifico (13 pareri)

Tutti i partecipanti del gruppo [5:] riconoscono la necessità di una revisione (totale), approvano gli obiettivi fissati ed esprimono un giudizio fondamentalmente positivo sull’avamprogetto, pur avanzando diverse proposte di emendamento. 9 organizzazioni (sulle 13 intervenute) propongono emendamenti a precisazione e integrazione di aspetti contemplati negli obiettivi della revisione. Tra queste figura anche la CDPE, per la quale il coordinamento tra la LPRI e la LASU riveste particolare importanza. CRUS, Consiglio dei PF, KFH e FNS esprimono un giudizio positivo con riserve. Le loro proposte di emendamento, relativamente numerose, riguardano aspetti più essenziali dell’avamprogetto. Nessuno dei quattro partecipanti mette in discussione gli obiettivi della revisione in quanto tali, ma piuttosto la loro attuazione. FNS ritiene in particolare che l’avamprogetto non raggiunga l’obiettivo (con il quale di per sé concorda) di una legge semplice, che si limita a disciplinare i compiti e l’organizzazione del settore, e che sussista un notevole margine di miglioramento. Più in generale, esso ritiene che si possa fare di più per semplificare la sistematica legislativa e che sia opportuno ridurre la densità normativa. Dal punto di vista materiale, le sue principali richieste concernono la semplificazione dell’apparato