Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/39: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (OPE) · 7 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo

nanza sugli interventi NBCN) può essere escluso a priori (per esempio i piccoli reattori di ricerca) devono essere esclusi dal campo di applicazione dell'OPE. Per ragioni di trasparenza gli impianti nucleari assoggettati all'OPE sono elencati in modo esaustivo nell'Allegato 1.

Articolo 2 Scopo della protezione d'emergenza

Capoverso 1 lett. b

Secondo la strategia dei provvedimenti in funzione delle dosi dell’ordinanza sugli interventi NBCN, per ridurre le conseguenze di un rilascio di quantità considerevoli di radioattività devono essere adottati provvedimenti che possono comportare notevoli limitazioni per la vita quotidiana della popolazione.

Affinché sia possibile, in queste situazioni, approvvigionare la popolazione con i beni di prima necessità, per esempio in caso di

- permanenza, limitata nel tempo, in casa, in cantina o in rifugio (evacuazione verticale),

- evacuazione (orizzontale) 1 precauzionale, limitata nel tempo oppure

- evacuazione a posteriori, limitata nel tempo, durante la fase suolo

è necessario mettere in atto i preparativi opportuni.

Articolo 3 Zone

Capoverso 1

Le zone 1 e 2 comprendono l'area in cui, a causa del pericolo esistente in caso di passaggio di una nube radioattiva, devono essere pianificati e preparati in modo dettagliato provvedimenti di protezione. In caso di evento, le misure di protezione della popolazione vengono ordinate in modo specifico per ciascuna zona, sulla base della strategia dei provvedimenti in funzione delle dosi dell’ordinanza sugli interventi NBCN.

Conformemente all'ordinanza sulle compresse allo iodio (RS 814.52), nelle zone 1 e 2, le compresse allo iodio vengono distribuite a titolo preventivo alle economie domestiche e alle imprese,in quantità superiore al necessario.

Gli impianti nucleari vicini tra loro possono avere una zona 1 e una zona 2 comuni (come nel caso delle centrali nucleari di Beznau e di Leibstadt).

lett. a

Per le attuali centrali nucleari, la zona 1, nella quale in caso di "incidente con decorso rapido" deve essere lanciato rapidamente un allarme alla popolazione direttamente dalla centrale e attraverso il Cantone di ubicazione, è quella situata entro un raggio di 3-5 chilometri dal reattore.

lett. b

La zona 2 comprende un'area intorno alla zona 1. Per le centrali nucleari esistenti, il raggio della zona 2 è stato fissato a circa 20 km. La zona è suddivisa in settori di pericolo.

1 La fattibilità dell’implementazione dei piani di protezione d'emergenza deve essere considerata sulla base della "IAEA Safety Guide NS-R-3”; Cap. 2.1 e 2.2. Le misure di protezione d’emergenza sono illustrate nella “IAEA Safety Guide GS-R-2 e GS-G-2.1” 2/7 \\uvekv1120.uvek.intra.admin.ch\u80800471$\Data\KAV\Verordnung über den Notfallschutz in der Umgebung von Kernanlagen\Definitiv\Italienisch\Erläuterungsbericht it neu mit Korrekturen.doc