Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/53: Trasposizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Avamprogetto di legge federale sulla protezione extraprocedurale dei testimoni (Legge sulla protezione dei testimoni, LPTes) · 88 pagine

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tabili, senza ulteriori verifiche, dagli ufficiali di stato civile di tutta la Svizzera e, se autorizzate, da altre autorità. Attualmente il registro è collegato, ad esempio, con il Sistema svizzero d’informazione sui documenti d’identità ISA e la Cassa svizzera di compensazione (il numero di assicurato AVS viene aggiunto direttamente alla registrazione Infostar nel caso di nuove registrazioni). Sono in programma ulteriori interfacce (p. es. con RIPOL, i registri di controllo degli abitanti e con SIMIC).

Le esperienze maturate all’estero nel campo della protezione dei testimoni hanno mostrato come l’organo incaricato della protezione sia sempre un passo indietro rispetto agli sviluppi tecnologici e che, in casi di grave pericolo, è insufficiente limitarsi a disporre il blocco della comunicazione dei dati. Il Servizio di protezione dei testimoni, che deve assicurare che non si possa risalire dal luogo di residenza precedente a quello nuovo o comunque all’identità nuova da quella originale, non può mai essere del tutto certo su dove vadano a finire i dati e cosa succeda quando si notifica una variazione a un’autorità. Per questo all’estero le autorità ricorrono sempre di più al mezzo dell’identità fittizia: è infatti possibile impedire che una persona venga facilmente rintracciata da chi la minaccia solo se non vi sono più correlazioni con il suo nome precedente e le caratteristiche d’identificazione originali.

2.2.3.2 Conseguenze di Internet

I motori di ricerca trattano dati personali e quindi entrano nella sfera privata degli utenti di Internet, sia quando eseguono le ricerche sia quando ne forniscono i risultati.

Dal punto di vista della protezione dei testimoni, esistono sostanzialmente due diversi tipi di problemi dovuti ai motori di ricerca. Il primo concerne il raggruppamento di informazioni che si trovano su pagine Internet diverse e indipendenti le une dalle altre e che, attraverso il motore di ricerca, sono rese accessibili all’utente visualizzando le corrispondenze. Il secondo è riconducibile al fatto che i motori di ricerca raccolgono, mediante la registrazione degli indirizzi IP, tutte le informazioni sulle ricerche effettuate, sui risultati e sulle corrispondenze consultate dall’utente e possono stilare, trattare e sfruttare dei profili personali di chi effettua le ricerche95.

Non appena in Internet sono disponibili dei dati su una determinata persona, li si può rintracciare con estrema facilità mediante i motori di ricerca, che consentono di raggruppare anche informazioni disseminate qua e là e di consultarle in modo centralizzato. Alla luce di queste premesse, gli utenti di Internet devono valutare con grande attenzione quali informazioni personali pubblicare su Internet. La disponibilità di dati in Internet però non dipende solo dall’interessato e concerne anche attività che non sono di natura privata. Sempre più spesso, in Internet vengono pubblicate informazioni di uffici pubblici e privati senza che l’interessato ne sia immediatamente consapevole. È possibile risalire rapidamente, in modo diretto o indiretto, all’attuale domicilio di una persona. In determinati casi l’interessato può intervenire e richiedere la cancellazione dei dati (p. es. da Swisscom Directories), ma vi sono anche casi in cui ciò è impossibile a posteriori oppure risulterebbe estremamente

95 Cfr. gli articoli, i discorsi e le raccomandazioni sulla homepage dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, p. es. Verräterische Datenspuren, pubblicato in: Natürlich, n. 2, 2003.