Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/112: Revisione parziale della legge dell'8 ottobre 2004 sui trapianti · 40 pagine

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4 partecipanti alla consultazione (5 %) non approvano l’adeguamento dell’articolo 14 (RVK, santésuisse, SVK, SVV) e 5 partecipanti alla consultazione (7 %) sono contrari alle nuove disposizioni contemplate dall’articolo 14a (PLR, RVK, santésuisse, SVK, SVV).

Il PLR constata inoltre che il versamento di una somma forfettaria a un fornitore di prestazioni, nella fattispecie alla Fondazione svizzera competente per l’assistenza ai donatori viventi di organi, non rientra nel modello di sistema sanitario liberale sostenuto dal partito medesimo. I costi per l’assistenza postoperatoria dei donatori viventi di organi non devono essere oggetto di una regolamentazione specifica. Affidare al Consiglio federale tale competenza non farebbe che rendere il sistema ulteriormente complesso. RVK, santésuisse e SVK osservano che, nell’ambito dei trapianti (organi solidi e cellule staminali ematopoietiche), oggi vi sono numerose regolamentazioni in deroga alla LAMal; per tale motivo richiedono di astenersi il più possibile dall’introdurre ulteriori modifiche. Ritengono inoltre che le modifiche di legge proposte potrebbero inasprire ulteriormente i problemi a livello d’esecuzione. SVK fa parimenti appello alla responsabilità della Confederazione affinché partecipi attivamente alla promozione dei trapianti e provveda a soluzioni rapide e senza lungaggini burocratiche, se necessario anche sotto forma finanziaria (cfr. art. 14 cpv. 3).

3.3.2 Osservazioni sugli adeguamenti nell’articolo 14 e sul nuovo articolo 14a

Osservazioni dei favorevoli:

In relazione all’articolo 14a, BS chiede ulteriori informazioni su cosa succeda con la somma forfettaria pagata dall’assicuratore qualora, ad esempio, il donatore vivente muoia poco dopo la donazione. BS immagina che questo punto dovrà ancora venire disciplinato nel quadro della regolamentazione di dettaglio. BS auspica che, a livello del relativo messaggio, saranno ancora precisate e verificate per quel che concerne la loro plausibilità le informazioni relative all’importo dei costi prevedibili per il controllo postoperatorio dello stato di salute del donatore.

CP è dell’opinione che la fissazione da parte del Consiglio federale dell’importo della somma forfettaria, conformemente all’articolo 14a capoverso 5 lettera c, deve avvenire di concerto con i principali assicuratori finora coinvolti. Secondo CP, tali assicuratori dispongono delle necessarie informazioni importanti sui costi rilevanti. Anche LNRH auspica che vengano precisate le modalità per la determinazione dei costi e per la considerazione degli attori coinvolti. CP e LNRH attendono di leggere nel messaggio le precisazioni corrispondenti.

KKC ritiene che l’assicurazione del ricevente deve coprire tutti i costi in relazione al trattamento medico necessario per il donatore vivente. Qualora ciò non sia il caso, occorre verificare se è possibile che, a coprire tutti i costi medici dei controlli postoperatori, sia la Fondazione svizzera competente per l’assistenza ai donatori viventi di organi. Tale desiderio viene motivato con il fatto che, oggi come oggi, per un donatore vivente è quasi impossibile cambiare cassa malati in relazione alle assicurazioni complementari.

Secondo TI non è chiaro chi deve coprire i costi medici e i costi per le analisi di laboratorio se i donatori viventi sono domiciliati all’estero. Sorge il quesito se tali costi debbano venire coperti unicamente a condizione che gli esami di controllo siano eseguiti