Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/112: Revisione parziale della legge dell'8 ottobre 2004 sui trapianti · 40 pagine
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discernimento e non è compatibile con il principio della dignità umana. In questo modo vengono posti in primo piano gli interessi della medicina dei trapianti. HLI chiede quindi di eliminare il capoverso 3; nel caso in cui non è possibile conoscere la volontà presunta del donatore, bisogna astenersi dall’effettuare il prelievo di organi, compresi i provvedimenti medici preparatori.
PPC aggiunge che, con le modifiche proposte, viene ulteriormente esteso il modello del consenso, autorizzando cioè terze persone ad acconsentire all’adozione di provvedimenti medici preparatori prima della morte cerebrale del donatore: si tratta di interventi non necessari per il benessere del paziente, indotti invece da interessi di terzi. Alla luce delle diffuse critiche alla nozione di morte cerebrale, questo sviluppo non merita approvazione.
I Verdi sono contrari alla regolamentazione proposta perché temono una strumentalizzazione dei pazienti incapaci di discernimento con prognosi senza speranza, e chiedono di mantenere la formulazione della legge attualmente in vigore.
Capoverso 7:
ZH ritiene che i provvedimenti medici preparatori prima della morte del donatore previsti dall’articolo 7 devono essere consentiti unicamente se il prelievo di organi viene effettuato in base al consenso impartito personalmente dal donatore stesso, ma non in base al consenso sostitutivo dei suoi congiunti. Una simile disparità di trattamento non è giustificabile materialmente. Il capoverso 7 va corretto in tal senso.
3.3 Sicurezza finanziaria per i donatori viventi (art. 14 e 14a)
3.3.1 Osservazioni generali
57 partecipanti alla consultazione (76 %) approvano sia l’adeguamento dell’articolo 14 sia le nuove disposizioni dell’articolo 14a (AG, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, VD, VS, ZH, PS, UDC, I Verdi, CFCH, CP, EKBB, FMH, GDK, GMO, H+, HLI, Insel, KKC, KSSG, LNRH, NF, pat.ch, PH, PLDO, SAMW, SBK, SBK-CES, SEK, SOL-DHR, SOLV-LN, SPO, SRK, STV, SVBST, SVPL, UNI BEMed, UNI BETheol, UNIL, USZ, UZH, VNPS). Gli adeguamenti vengono fondamentalmente ritenuti sensati e necessari.
STx, pur approvando la precisazione sul risarcimento dei donatori viventi di organi e dei controlli postoperatori cui devono sottoporsi, presenta però proposte di miglioramento sia per l’articolo 14 sia per l’articolo 14a. STx sostiene che non viene fornita risposta alla domanda su quale assicurazione deve coprire i costi dei trattamenti derivanti da eventuali danni. STx è dell’opinione che deve essere primariamente SVK a decidere una regolamentazione in proposito. STx esprime perplessità sul fatto che una piccola fondazione come la Fondazione svizzera competente per l’assistenza ai donatori viventi di organi (Schweizerische Stiftung zur Nachbetreuung von Organ-Lebendspendern) viene citata esplicitamente nel testo di legge e che proprio tale fondazione, completamente priva di qualsiasi relazione sancita per legge con tutte le altre organizzazioni e assicurazioni coinvolte nella medicina dei trapianti, deve assumersi un compito così cruciale.