Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/119: Mandato di rinegoziazione dell'Accordo del 27 aprile 1999 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d'Austria e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione transfrontaliera delle autorità preposte alla sicurezza e alla dogana · 7 pagine
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il 1° luglio 2001. Allora l'accordo era considerato esemplare per il livello di cooperazione transfrontaliera fra le autorité doganali e di polizia. Ancora oggi costituisce un'ottima base per la cooperazione fra la polizia e le guardie di confine finalizzata a prevenire le minacce e a combattere la criminalità.
Dalla firma dell'accordo a oggi la cooperazione internazionale di polizia si è tuttavia evoluta molto rapidamente. I campionati europei di calcio EURO 2008 sono inoltre stati, per la Svizzera e l'Austria, un'occasione preziosa per individuare lacune nelle disposizioni dell'accordo. Con l'applicazione del trattato di Prüm l'Austria ha fatto, dal canto suo, ulteriori esperienze utili per la cooperazione transfrontaliera di polizia. I cambiamenti più importanti dal 1999 consistono tuttavia nella piena adesione délia Svizzera alla cooperazione prevista dall'Accordo di Schengen e l'associazione del Principato del Liechtenstein a taie sistema di cooperazione, prevista per la fine del 2011 o l'inizio del 2012. Nel corso degli Ultimi dieci anni, sono inoltre aumentate le difficoltà dovute alla criminalità transfrontaliera che le diverse autorité di polizia sono chiamate ad affrontare.
Alla luce degli ambiti di sviluppo individuati, una revisione consentirebbe di riportare l'accordo di polizia, che risale già a dieci anni fa, a un livello adeguato per fronteggiare efficacemente i problemi attuali causati dalla criminalità transfrontaliera. Si potrebbero inoltre colmare le lacune che non sussistono più negli accordi di polizia vigenti conclusi dalla Svizzera, e introdurre, ad esempio, degli ambiti di cooperazione che la Svizzera ha già concordato con la Germania.
3. Possibili adeguamenti e sviluppi deiraccordo trilatérale di polizia
3.1 Proposte sull'entità e sul contenuto dello sviluppo deiraccordo trilatérale di polizia
Nel loro rapporte finale congiunto del 9 dicembre 2010, gli esperti hanno indicato diversi nuovi ambiti di cooperazione da prendere in censiderazione per la revisione deiraccordo di polizia. Si tratta sestanzialmente dei punti menzionati qui di seguito.
• Scambie autematizzate di dati sui veiceli e i loro detenteri e cooperazione nel persequimento délie infrazioni aile norme sulla circolaziene stradale
La cooperazione in programma è simile a quella con la Francia. Si prevede che gli Stati contraenti possano accedere reciprocamente ai dati sui veiceli e i loro detenteri per perseguire le infrazioni aile norme sulla circolaziene stradale. Inoltre s'intende rendere pessibile la riscossione délie multe cresciute in giudicate.
• Inchiesta mascherata finalizzata al persequimento pénale e alla prevenzione délie minacce
Si tratta di colmare una lacuna rispette a quanto statuito daU'accorde di polizia fra la Svizzera e la Germania (RS 0.360.136.1). S'intende consentire, anche
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