Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
1 Punti essenziali dell’avamprogetto
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Mozione Schweiger (07.3856): Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la politica svizzera dei cartelli
Il 20 dicembre 2007 il consigliere agli Stati Schweiger ha presentato, insieme ad altri 33 cofirmatari, un intervento del seguente tenore:
Il Consiglio federale è incaricato di garantire, mediante esplicite disposizioni della legge sui cartelli, che le imprese operanti secondo un programma per il rispetto delle disposizioni della normativa sui cartelli, conforme a requisiti rigorosi, possano beneficiare di una riduzione delle sanzioni amministrative oppure, in presenza di determinate condizioni (da prevedere a tale scopo nella legge), non siano soggette ad alcuna sanzione amministrativa. Nel contempo, allo scopo di sostenere gli sforzi compiuti dalle imprese per soddisfare i requisiti di conformità, la legge sui cartelli deve prevedere sanzioni penali per le persone fisiche che partecipano attivamente ad accordi di cartello con concorrenti.
L’intervento è stato motivato come segue:
La legge svizzera sui cartelli prevede l’applicazione di sanzioni dirette nei confronti delle imprese che partecipano ad accordi in materia di concorrenza. Tali sanzioni incidono in modo importante sulle proprietà aziendali, potendo ammontare sino al 10 per cento del fatturato svizzero dell’impresa interessata realizzato nel triennio precedente.
Molte imprese, consapevoli della gravità di tali sanzioni, compiono tutti i passi necessari - con l’ausilio di programmi per il rispetto delle norme giuridiche (programmi di compliance) - allo scopo di eliminare tutti i possibili rischi di contravvenzione alla normativa sui cartelli. Le sanzioni relative ai cartelli non dovrebbero essere inflitte senza un esauriente esame preventivo delle responsabilità. Se l’impresa adempie nel miglior modo possibile ai suoi obblighi di diligenza mediante la creazione e l’attuazione di un programma per il rispetto delle norme giuridiche, dovrebbe poter essere discolpata. Il raggiungimento, almeno parziale, di un elevato livello di conformità alle norme giuridiche dovrebbe comportare una corrispondente riduzione della sanzione.
I programmi per il rispetto delle norme giuridiche proteggono le imprese anche nei rapporti al loro interno, nei confronti di violazioni della normativa sui cartelli da parte di loro dirigenti o collaboratori. Tuttavia, per quanto i programmi suddetti siano accuratamente ponderati e vengano applicati con continuità, non consentono di escludere la possibilità che singoli dirigenti o collaboratori trovino il modo di agire in violazione della normativa sui cartelli. Allo scopo di non vanificare gli sforzi compiuti dalle imprese per soddisfare i requisiti di conformità, anche in Svizzera i dirigenti e i collaboratori che partecipano ad accordi di cartello dovrebbero rendere conto del loro operato sul piano del diritto penale. Le normative sui cartelli di altri Stati - ad esempio gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o anche i Paesi Bassi - prevedono infatti sanzioni penali anche nei confronti delle persone fisiche; la Svizzera dovrebbe seguire questa tendenza in atto a livello internazionale.