Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
Il Consiglio federale ha però anche sottolineato che potrebbe risultare difficile dimostrare l’intenzione, richiesta nel diritto penale, da parte del collaboratore responsabile di un accordo di cartello. Rimarrebbe quindi soltanto la riduzione della sanzione fondata sul programma di conformità. L’introduzione di sanzioni penali potrebbe inoltre determinare l’intervento delle autorità penali, complicando così la procedura in materia di cartelli.
Proprio per chiarire in modo approfondito questi aspetti, il Consiglio federale si è detto disposto, qualora la prima Camera dovesse accogliere la mozione, ad accettare nella seconda Camera l’incarico di esaminare l’introduzione di sanzioni penali nei confronti di persone fisiche nel diritto dei cartelli.
1.1.3 Trasmissione della mozione nella versione approvata dal Consiglio nazionale
Nella versione originale, la mozione chiedeva che i programmi finalizzati al rispetto della legge non determinassero soltanto una riduzione della sanzione ma che, a determinate condizioni da stabilire nella legge, consentissero persino un’esenzione dalla stessa.
Per il Consiglio nazionale ne sarebbe derivato un eccessivo indebolimento della LCart, motivo per cui ha modificato su questo punto la mozione, prevedendo unicamente una riduzione della sanzione. Il testo dell’intervento secondo il Consiglio nazionale ha pertanto il seguente tenore:
Il Consiglio federale è incaricato di garantire, mediante esplicite disposizioni della legge sui cartelli, che le imprese operanti secondo un programma per il rispetto delle disposizioni della normativa sui cartelli, conforme a requisiti rigorosi, possano beneficiare di una riduzione delle sanzioni amministrative. Nel contempo, allo scopo di sostenere gli sforzi compiuti dalle imprese per soddisfare i requisiti di conformità... (il resto rimane invariato).
A fine agosto 2010 la mozione è stata nuovamente dibattuta dalla CET-S in seguito alla mozione d’ordine Schweiger del 21/22 giugno 2010 concernente l’introduzione di sanzioni penali nei confronti delle persone fisiche nel diritto dei cartelli3. In tale occasione, la Commissione ha potuto basarsi su una documentazione dettagliata elaborata dall’Amministrazione4. Benché il Dipartimento competente, come inizialmente richiesto del Consiglio federale, abbia nuovamente proposto di respingere la mozione, la CET-S l’ha ancora una volta approvata. Il 21 settembre 2010 anche il Consiglio degli Stati ha trasmesso la mozione con la modifica decisa dal Consiglio nazionale.
3 Mozione d’ordine Schweiger, CET-S, seduta del 21/22 giugno 2010.
4 Cfr. http://www.seco.admin.ch/themen/00385/02021/index.html?lang=it