Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Produzione e smercio (titolo secondo LAgr)
risorse naturali (acqua, energia, fosforo, ecc.), le immissioni e la gestione dei rifiuti. Sarebbe auspicabile un approccio più globale che implichi tutti i settori a monte e a valle della produzione. Diversi strumenti permettono oggi di rilevare meglio le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, anche se la loro applicazione talvolta necessita una maggiore concretizzazione.
I prodotti agricoli devono rispondere alle attese dei consumatori anche dal profilo sociale. In Svizzera i Cantoni sono tenuti a stilare contratti normali di lavoro per i lavoratori agricoli, in virtù dell'articolo 359 del diritto delle obbligazioni (CO)96. Soltanto alcuni prevedono attualmente anche un salario minimo (GE, JU, NE, VD, VS). La legge federale contro il lavoro nero (LLN)97 si applica alle aziende agricole analogamente agli altri settori. In virtù dell’articolo 13 LLN, in caso di grave infrazione della legislazione sulle assicurazioni sociali o sugli stranieri, le autorità cantonali possono ridurre gli aiuti finanziari accordati. In linea di principio sarebbero possibili anche riduzioni dei pagamenti diretti.
La popolazione chiede che la politica faccia sì che l'agricoltura, così come la filiera alimentare, adempia determinate esigenze e crei trasparenza riguardo allo sviluppo sostenibile. A tal proposito vengono adottati due approcci concreti: il costante miglioramento della gestione socio-ambientale delle aziende agricole e dei rami di produzione e l'informazione dei consumatori.
La pratica agricola può essere migliorata, su base volontaria, in seno all'azienda agricola o lungo l'intera filiera agroalimentare. È questo lo scopo delle modifiche proposte per l'articolo 11 della legge sull'agricoltura (cfr. n. 2.2.1.1) a favore della promozione di una filiera più rispettosa dei principi dello sviluppo sostenibile.
S'impone una migliore informazione dei consumatori affinché possano operare scelte consapevoli che ne soddisfino le aspettative. Nella legge sull'agricoltura esistono diversi strumenti per la caratterizzazione dei prodotti. L'articolo 14, ad esempio, disciplina le designazioni di diritto pubblico e l'articolo 15 permette alla Confederazione di fissare esigenze per i procedimenti di fabbricazione. Le designazioni “bio”, “prodotto di montagna” o “prodotto dell'alpe” sono definite e protette nel diritto agricolo. Analogamente a ciò potrebbe venir introdotta una caratterizzazione per i criteri della sostenibilità della produzione agricola. L'articolo 15 cita un solo esempio di esigenze: il metodo di produzione ecologico. Qualsiasi altro procedimento di fabbricazione che adempie i criteri dello sviluppo sostenibile può essere quindi incluso ai sensi di questo articolo. Un esempio concreto potrebbe essere l'introduzione di un contrassegno ufficiale “sostenibile” per i prodotti con esternalità negative ridotte (calcolato sulla base di un ecobilancio) e conformi a determinati criteri sociali. Si potrebbe anche pensare a una remunerazione per i sistemi applicati nell'intera azienda e incentrati sulle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, anziché limitarsi a incentivare unicamente l'aspetto ecologico (cfr. n. 2.3.2.8, contributi per i sistemi di produzione).
Sono concepibili altri approcci, che non vengono approfonditi nella presente documentazione. Al fine di rendere più competitivi gli alimenti ottenuti con metodi di produzione sostenibili, che spesso hanno un prezzo più elevato, si potrebbe pensare
96 RS 220
97 RS 822.41