Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

Nel 2009, la produzione di carne svizzera è riuscita a coprire l'80 per cento del consumo, per la restante quota si è dovuto ricorrere alle importazioni. La quota di produzione indigena è rimasta praticamente invariata rispetto alla media 2000/02. Le importazioni di carne, nel 2009, hanno quasi toccato 89 000 tonnellate e le esportazioni 4 500 tonnellate circa. Nello stesso anno, la bilancia commerciale per quanto riguarda latte e latticini ha fatto segnare un'eccedenza delle esportazioni che, convertita in latte fresco, è stata di circa 0,5 milioni di tonnellate. La Svizzera risulta un esportatore netto. Nella media 2000/02 l'eccedenza era pari a 0,35 milioni di tonnellate.

Nel quadro delle varie revisioni della LAgr, dal 1998 sono stati soppressi od ottimizzati diversi strumenti di politica agricola destinati al mercato della carne e del latte. Il Parlamento ha limitato al 2008 la validità degli aiuti differenziati all'interno del Paese e all'esportazione per diversi latticini. Da allora il latte è valorizzato tenendo conto maggiormente delle esigenze di mercato. La principale modifica della legge è stata la soppressione, con effetto al 1° maggio 2009, del contingentamento lattiero. Essa ha determinato un aumento del margine di manovra imprenditoriale delle aziende produttrici di latte e una diminuzione dei costi per l'adeguamento delle loro strutture (vendita e affitto di diritti di produzione). Nel triennio di transizione, dal 1° maggio 2006 al 30 aprile 2009, il 90 per cento circa dei produttori è ricorso alla possibilità di abbandonare anticipatamente il contingentamento lattiero aderendo a un'organizzazione. Il passaggio al nuovo sistema, il 1° maggio 2009, non è avvenuto, tuttavia, senza difficoltà. Ciò è riconducibile, da un lato, alla crisi del mercato lattiero in atto a livello internazionale, dall'altro, al fatto che gran parte delle strutture organizzative create nel periodo transitorio non erano ancora abbastanza adeguate al mercato e solide. Infine, questo nuovo contesto ha comportato anche un allineamento delle condizioni quadro sul mercato lattiero a quelle degli altri settori (carne, cereali, ecc.), nei quali l'orientamento della produzione non subisce alcun intervento statale.

Per il mercato della carne la progressiva introduzione della procedura di vendita all'asta dei contingenti doganali, a partire dal 2005, è stata una riforma importante. Visto che da allora tutti possono acquistare all'asta quote di contingente doganale, le strutture consolidate sul mercato della carne sono state indebolite e i margini di trasformazione e distribuzione hanno di conseguenza subito la pressione della crescente concorrenza.

Economia lattiera

Contratti d'acquisto di latte

In virtù dell'articolo 36b LAgr, i produttori devono concludere con i loro primi acquirenti di latte un contratto d'acquisto. Sono dunque essi che sottostanno all'obbligo di contratto, che deve essere della durata minima di un anno e contenere almeno un accordo circa la quantità e i prezzi del latte. Trattandosi di contratti di diritto privato, non sono state varate ulteriori disposizioni circa forma e contenuto. I primi acquirenti devono, giusta l'articolo 43 capoverso 3 LAgr, notificare i quantitativi contrattuali e la durata dei contratti alla TSM Fiduciaria Sarl (TSM). Il servizio d'ispezione dell'UFAG, nell'ambito dei controlli, a inizio 2010 ha verificato l'appli-