Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

Contributo di base

Attualmente nella zona di pianura la garanzia dell'approvvigionamento della popolazione in derrate alimentari è promossa mediante il contributo UBGFG e il contributo supplementare per terreni aperti e colture perenni. Sulla scorta della problematica relativa a contributi riferiti agli animali e ai diversi importi dei contributi erogati per la superficie inerbita e la superficie campicola descritta precedentemente, entrambi i contributi vanno trasferiti nel contributo di base nel quadro della sicurezza dell'approvvigionamento. In tal modo è possibile ridurre gli effetti distorsivi del mercato per nulla auspicati. L'agricoltore decide, in base alle caratteristiche della sua azienda e alla domanda sul mercato, quali prodotti di origine vegetale e animale intende produrre.

Il contributo di base è uguale in tutte le zone e non vi sono differenze tra la superficie inerbita e la superficie campicola. Affinché possano venir versati i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento per la superficie coltiva aperta e le colture perenni i prodotti dei campi devono essere raccolti. Per il versamento di contributi a favore della superficie inerbita è richiesta una densità minima di animali da reddito che consumano foraggio grezzo (UBGFG). Per animali da reddito che consumano foraggio grezzo si intendono tuttora quelli delle specie bovina ed equina nonché ovini, caprini, bisonti, cervi, lama e alpaca. La densità minima di animali viene differenziata a seconda delle zone e corrisponde alla metà del limite di promozione attuale. Sulle superfici coltive utilizzate per la produzione animale (p.es. mais, barbabietole da foraggio) non è richiesta una densità minima di animali poiché non è possibile stabilire se le colture sono utilizzate direttamente per l'alimentazione umana (p.es. barbabietole da zucchero) o indirettamente attraverso gli animali (p.es. barbabietole da foraggio).

Contributo graduato secondo le zone per difficoltà legate alla produzione

Mediante il contributo di base si garantisce il mantenimento della capacità di produzione nella zona di pianura. Visto che nella zona di pianura è ubicata meno della metà della SAU, per la sicurezza dell'approvvigionamento è vitale anche la produzione nella regione di montagna e in quella collinare. Gran parte della superficie agricola utile di tali zone può essere gestita soltanto come superficie inerbita e ciò limita considerevolmente le possibilità di scelta delle aziende. Anche in futuro occorrerà tener adeguatamente conto delle difficoltà di gestione nelle zone ad altitudine più elevata. L’attuale contributo DACDP viene trasferito in un contributo crescente a seconda della zona, mediante il quale vengono compensate le difficoltà di produzione nelle zone ad altitudine maggiore. L'importo dei contributi tiene conto delle difficoltà di gestione e del basso livello di rendimento riscontrabili nel quadro di un'utilizzazione adeguata al luogo rispetto alla zona di pianura.

Contributo di promozione alla superficie coltiva e alle colture perenni

Sulle superfici coltive la produzione di calorie è più elevata rispetto a quella sulle superfici inerbite. Per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento è quindi fondamentale mantenere pressoché sul livello attuale il volume di produzione nei settori della campicoltura e delle colture perenni. A causa della diminuzione, rilevata in questi ultimi anni, delle superfici gestite a scopo campicolo, occorre aumentare l'attrattiva comparativa della campicoltura. Per tale motivo, oltre al contributo di