Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 50 pagine

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Importo dei supplementi per il latte stabilito nella legge

Il PLR è favorevole all'abrogazione dell'articolo 38 capoverso 3. I Cantoni UR, GL e GR concordano con l'eliminazione dell'importo del supplemento per il latte trasformato in formaggio dalla legge sull'agricoltura, a condizione che il Consiglio federale garantisca, nel suo messaggio, il mantenimento dell'importo dei supplementi attualmente vigente. 13 Cantoni (LU, SZ, OW, NW, ZG, FR, BL, AR, AI, SG, AG, TG, VS), l'UDC, il PPD e il PBD, oltre che l'USC, la PSL, l'AIL, Fromarte e numerose altre organizzazioni agricole e lattiere nazionali, cantonali e regionali respingono l'abrogazione dell'articolo 38 capoverso 3 LAgr e chiedono che tale importante sostegno ai produttori di latte venga sancito nella legge con un importo concreto. Una grande maggioranza di questi 13 Cantoni, partiti e organizzazioni vuole un supplemento per il latte trasformato in formaggio di 15 centesimi il chilogrammo, che il Consiglio federale potrà adeguare in base al volume di produzione e al credito fissato dal Parlamento.

Fromarte chiede un supplemento di almeno 15 centesimi il chilogrammo. La maggior parte delle organizzazioni chiede che l'ammontare venga fissato nella legge almeno fino al 2017. Fromarte si adopera per una fissazione a tempo indeterminato dell'ammontare del supplemento, affinché sia garantita la continuità e le strutture dei caseifici possano essere sviluppate ulteriormente. Secondo Emmi, per tener conto della situazione monetaria il supplemento dovrebbe poter essere adeguato in maniera più dinamica, così com'è il caso per i contributi giusta la "legge sul cioccolato".

10 Cantoni (LU, SZ, OW, NW, ZG, FR, AR, AI, AG, TG), l'UDC e il PBD, l'USC, la PSL, l'AIL e molte organizzazioni agricole e lattiere chiedono di lasciare invariato l'importo di 3 centesimi il chilogrammo fissato nella legge sull'agricoltura del supplemento per il foraggiamento senza insilati. Supplementi superiori sono invece sollecitati da Fromarte (almeno 4 ct./kg per il potenziamento della produzione di qualità), dal Cantone TI e da AGORA (6 ct./kg), dal Cantone VS (8 ct./kg) e dall'organizzazione preposta alla varietà Gruyère (almeno 8 ct./kg). Emmi, al contrario, vorrebbe un supplemento di al massimo 3 centesimi il chilogrammo e il PLR si dichiara contrario all'inserimento dell'importo nella legge. I Cantoni UR e GR acconsentono a che i supplementi non vengano più stabiliti a livello di legge, a condizione che il loro ammontare sia esplicitamente garantito nel messaggio del Consiglio federale. Il Cantone SG chiede la soppressione generale del supplemento per il foraggiamento senza insilati e un trasferimento dei fondi conseguentemente liberati ai contributi per sistemi di produzione. L'USC e diverse organizzazioni contadine ritengono che tale supplemento debba essere pagato anche per i formaggi di capra e di pecora.

Abrogazione delle disposizioni di legge concernenti gli aiuti nel settore lattiero

La PSL accetta l'abrogazione degli articoli 40-42, Emmi quella degli articoli 40 e 41, a condizione che si crei un'altra base legale per un sistema d'intervento sul mercato lattiero e siano approntati fondi federali a tal fine. La PSL reputa che, in alternativa, si potrebbe formulare in maniera meno restrittiva l'articolo 9 sul sostegno alle misure di solidarietà.

3.3.3 Produzione animale

Ripartizione dei contingenti doganali

La Federazione svizzera dei produttori di pollame chiede che la procedura di vendita all'asta dei contingenti doganali per la carne resti così com'è. 5 Cantoni (UR, NW, SO, SG, VD), l'UDC, il PBD, l'USC, Proviande e molte organizzazioni agricole nazionali, cantonali e regionali appoggiano la proposta n. 5 del gruppo di lavoro "Sistema d'importazione per la carne", che prevede una parziale reintroduzione della prestazione all'interno del Paese quale criterio di ripartizione dei contingenti doganali (nuove quote aggiuntive di prestazione all'interno del Paese del 50% per la carne di manzo, vitello e pecora e del 33% per la carne di pollame, cavallo e capra, oltre che per i muscoli di manzo). L'USC e Proviande si dichiarano favorevoli, a condizione soprattutto che le minori entrate nella Cassa federale a causa dei ricavi più bassi provenienti dalle vendite all'asta non generino tagli dei crediti a favore dell'agricoltura, dei contributi d'eliminazione e dei mercati pubblici. Alcuni Cantoni e organizzazioni sostengono sì la proposta n. 5, ma chiedono quote più elevate di contingenti doganali da ripartire secondo i criteri di una prestazione all'interno del Paese. Il Cantone AI, ad esempio, caldeggia una quota del 20 per cento per quanto riguarda le quote di contingente doganale per la carne di animali della specie bovina e ovina, che andrebbero ripartite in base al numero di animali acquistati all'asta sui mercati pubblici. I Cantoni JU e VS e alcune associazioni contadine cantonali chiedono una quota del 50 per cento per

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