Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 50 pagine
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la carne di cavallo; APSC, UMA e FIAL mirano al 50 per cento e VSF al 33 per cento per la carne suina. La Federazione svizzera d’allevamento ovino e la Federazione svizzera d’allevamento caprino chiedono una quota del 50 per cento per la carne di pecora e di capretto. 7 Cantoni (SZ, OW, ZG, AI, GR, TG, TI) domandano il 50 per cento per tutti i contingenti doganali di carne, da ripartire in base ai criteri di una prestazione all'interno del Paese.
Altre proposte del Gruppo di lavoro "Sistema d'importazione per la carne" hanno suscitato pareri contrastanti. Per l'APSC, quale seconda priorità entra in questione anche un sistema a dazio unico o una riduzione autonoma delle aliquote di dazio fuori contingente per le importazioni di carne. L'USC si schiera in modo deciso contro tali opzioni di sviluppo.
Valorizzazione della lana di pecora e sgravio del mercato delle uova
I Cantoni UR e GR, l'UDC e alcune organizzazioni agricole sono favorevoli al mantenimento dei contributi per la valorizzazione della lana di pecora. Altre organizzazioni, in particolare la Federazione svizzera d’allevamento ovino, chiedono di rendere flessibile il diritto ai contributi, consentendo la lavorazione della lana di pecora anche all'estero. La nuova formulazione dell'articolo 52 per il sostegno della produzione di uova indigene non ha sollevato alcuna opposizione. L'USC e alcune organizzazioni chiedono, tuttavia, una formulazione vincolante per l'erogazione di contributi per provvedimenti di sgravio del mercato delle uova.
Contributi d’eliminazione per sottoprodotti di origine animale
La proposta di modifica concernente i contributi d'eliminazione secondo la legge sulle epizoozie è, in linea di massima, approvata. Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni non ritiene necessaria, per l'assegnazione di contributi, la condizione di una "situazione straordinaria" e chiede, pertanto, che venga stralciata. I Cantoni SO e JU, oltre che la maggioranza delle organizzazioni chiedono, inoltre, che vengano versati contributi per ulteriori misure inerenti alla legislazione sulle epizoozie che generano costi aggiuntivi per le aziende agricole. APSC, FIAL e UMA sostengono l'erogazione di contributi d'eliminazione per tutti gli animali da reddito. Il Cantone JU, l'USC, la FSFM e la FSAE vorrebbero introdurre tali contributi per i detentori di cavalli. Il Cantone SO, l'ASPP, Suisseporcs e Coop li richiedono per i macelli di pollame. Il Cantone JU, l'UDC, l'USC e numerose altre organizzazioni agricole vogliono che venga mantenuto, nell'articolo modificato, il capoverso in base al quale UFSP, UFAG e UFV devono presentare un programma di misure per il riutilizzo di rifiuti di origine animale.
Effettivi massimi
L'UDC, l'USC, numerose organizzazioni agricole e i grossisti accolgono favorevolmente la modifica proposta dell'articolo 46 capoverso 3 sugli effettivi massimi. Poche organizzazioni la respingono, richiamando l'allentamento del divieto di somministrare agli animali farine animali previsto nell'UE. Il PSS e I Verdi nonché tutte le organizzazioni animaliste sono favorevoli al mantenimento degli effettivi massimi per le singole aziende (art. 46 cpv. 1 e 2) e chiedono lo stralcio delle deroghe di cui all'articolo 46 capoverso 3. Anche VKMB, Bio Suisse, Agrarallianz e alcune organizzazioni del settore biologico auspicano che vengano abrogate le eccezioni per gli effettivi massimi. A favore di una generale eliminazione di questi ultimi si schierano invece Fromarte, Suisseporcs, l'Associazione svizzera negozianti di bestiame e alcune organizzazioni agricole cantonali, le quali ritengono che le strutture dovrebbero potersi sviluppare. A questo proposito Fromarte indica che i caseifici si ingrandiscono sempre più e che per tali strutture è importante la valorizzazione del siero nell'allevamento e nell'ingrasso dei suini.
Classificazione della qualità e sgravio del mercato
L'UDC, l'USC, l'APSC e numerose altre organizzazioni agricole vogliono conservare nella forma attuale la classificazione della qualità (art. 49) e i provvedimenti di sgravio del mercato della carne (art. 50). I Verdi e tutte le organizzazioni animaliste chiedono invece che l'articolo 49 venga integrato, in maniera che la classificazione della qualità possa svolgersi solo sulla base di criteri oggettivi. Ciò consentirà di vietare le deduzioni per la carne di vitello "rossa". Le organizzazioni animaliste chiedono altresì di stralciare il sostegno finanziario ai mercati pubblici situati nella regione di montagna (art. 50 cpv. 2), di sopprimere tutti i mercati pubblici e di delegare la commercializzazione degli animali all'economia privata. APSC e Bell AG sostengono la soppressione dei mercati pubblici dei vitelli perché li considerano obsoleti. A favore, invece, del loro mantenimento, si schierano soprattutto UDC, USC, Proviande e la
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