Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 50 pagine

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Protezione alla frontiera per i cereali

Numerose organizzazioni contadine, singole organizzazioni dei settori a monte e a valle e Swiss granum sono contrari a una riduzione dell'aliquota di dazio del contingente per i cereali panificabili. Diverse organizzazioni (FSPC, Prométerre, ASS, VKGS) chiedono invece un ritorno all'aliquota di dazio fissa. Secondo la VFS è necessario armonizzare i sistemi di protezione alla frontiera per i cereali,

considerato che i cereali panificabili hanno vantaggi economici decisamente superiori a quelli da foraggio. Un'organizzazione del commercio all'ingrosso (VSGF) appoggia la riduzione proposta dell'aliquota di dazio del contingente. economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori sottolineano che lo smantellamento della protezione alla frontiera e l'apertura dei mercati devono rimanere un obiettivo fondamentale.

L'UDC e numerose organizzazioni contadine, così come un'organizzazione dei settori a monte (VSF) sostengono la delega all'UFAG della competenza di determinare le aliquote di dazio se le modalità di calcolo vengono disciplinate in maniera chiara nell'ordinanza. Swiss granum esige spiegazioni precise sulle conseguenze di tale delega e una consultazione prima di ogni modifica del sistema daziario.

Diverse organizzazioni (FSPC, SwissMilk, ASS, ASSAF, VSGF, FMS, ASMPP, USMPC, SVIL e FIAL) sono contrarie alla delega.

In seguito al calo delle imposizioni doganali e in relazione all'introduzione di contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento, 4 organizzazioni direttamente interessate dall'obbligo di costituire scorte (réservesuisse, SwissOlio, VSGF, SVZ) domandano una modifica della legge sull'approvvigionamento del Paese allo scopo di esaminare il finanziamento delle scorte obbligatorie tramite i fondi generali della Confederazione.

Materie prime rinnovabili

Numerose organizzazioni contadine e una di categoria si dicono favorevoli a mantenere la possibilità di promozione delle materie prime rinnovabili. I contributi federali, però, non dovrebbero essere concessi solo agli impianti pilota e di dimostrazione, ma anche a tutte le aziende di trasformazione di materie prime, che possono fungere anche da derrate alimentari. Un'organizzazione dei settori a monte (Swiss Seed) chiede che l'articolo resti com'è ora.

3.3.5 Colture speciali e vitivinicoltura

Sostegno dei provvedimenti di valorizzazione della frutta

Il Cantone AG e 3 organizzazioni contadine (USC, SOV, AZO) si esprimono a favore di un'estensione alle bacche dei provvedimenti di valorizzazione della Confederazione dalla frutta a granella e a nocciolo.

Contributi di riconversione per la frutticoltura e la viticoltura

Il Cantone VS esige che l'orientamento al mercato della produzione di frutta e verdura continui a essere incentivato tramite contributi e chiede, assieme al Cantone VD e a 2 organizzazioni di produttori, la promozione illimitata di colture innovative.

L'UDC e alcune organizzazioni contadine concordano con l'eliminazione del sostegno temporaneo per l'adeguamento della produzione di frutta e verdura alle esigenze di mercato. L'UDC e numerose organizzazioni contadine sono altresì d'accordo nell'abrogare la base legale, in vigore fino al 2011, concernente il versamento di contributi di riconversione per la viticoltura. 2 organizzazioni di produttori (ANCV, SEVS) chiedono una proroga fino al 2017 del provvedimento vigente fino a fine 2011.

Altre 2 organizzazioni di produttori (Prométerre, CVA) chiedono contributi federali per le aziende dedite alla produzione di frutta e verdura quale compensazione per il loro difficile accesso ai pagamenti diretti. Un'organizzazione di produttori vuole la revoca immediata dei provvedimenti temporanei e la reintroduzione di contributi all'esportazione per i concentrati di succo e di succo di frutta a granella negli anni di eccedenze.

Il Cantone TI vorrebbe una modifica dell'autorizzazione delle piantagioni di vite in modo che il Cantone, d'intesa con le organizzazioni di categoria, possa vietare temporaneamente qualsiasi nuova piantagione se vengono finanziati provvedimenti di sgravio del mercato o per la riconversione dei vigneti o se lo richiede la situazione di mercato. Il Cantone VS domanda un sostegno più sostanzioso per i

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