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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine
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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 47
nell'ottica di un sistema globale di difesa caratterizzato da un’elevata qualità, ma di entità minima. Nell'ambito dell'appoggio a favore delle autorità civili, le prestazioni più probabili e che presuppongono un periodo di preparazione molto breve, come l'aiuto in caso di catastrofe o gli impieghi sussidiari di sicurezza, devono essere fornite da forze ben istruite ed equipaggiate in modo specifico all'impiego. Dal momento che gli attacchi all’infrastruttura informatica possono compromettere in maniera duratura la fornitura di prestazioni da parte dell'esercito nell'ambito di tutti i suoi compiti, in futuro occorrerà prestare un'attenzione ancora maggiore alla difesa in tale settore.
In seguito all'introduzione di sistemi più moderni sono inoltre fortemente aumentate le spese d'esercizio e di manutenzione, ciò che limita ulteriormente i margini di manovra per gli investimenti. A causa delle riduzioni realizzate negli ultimi 10-15 anni rispetto alla pianificazione originaria e poiché non è stato possibile ridurre le spese d’esercizio nell’entità auspicata e le misure di risparmio non hanno generato gli effetti attesi, è stato possibile realizzare solo parzialmente acquisti di per sé necessari. Di conseguenza, oggi l'adempimento dei compiti da parte dell'esercito è in parte messo in discussione. La riduzione dei costi d’esercizio a cui si mira con il precitato ulteriore sviluppo dell’esercito è perciò necessaria in particolare allo scopo di poter disporre di risorse sufficienti per un nuovo equilibrio tra acquisti, compiti e risorse. Poiché i meccanismi dei crediti d'impegno comportano che gli acquisti stabiliti per contratto vincolano le risorse finanziarie sull’arco di diversi anni, l'esercito necessita di una certa sicurezza finanziaria a livello pianificatorio. La regolamentazione secondo la quale le minori uscite di un anno possono essere compensate negli anni successivi facilita la pianificazione e deve essere mantenuta. Da parte sua l'esercito deve consolidare i processi in materia di finanze, di personale e di condotta che permettono una gestione economico-aziendale efficace. Inoltre occorre portare avanti l'introduzione di un sistema di contabilità analitica.
5222 Demografia e cambiamento di valori
Dal 2011 il numero delle persone soggette all'obbligo di leva e delle reclute diminuirà progressivamente ogni anno. Con un modello di difesa e dell'obbligo di servizio invariati nonché con una quota d'idoneità immutata, entro il 2025 l'effettivo delle formazioni attive diminuirà di circa un quarto. L’evoluzione demografica imporrà già a medio termine degli adeguamenti al volume di prestazioni che l’esercito deve fornire e/o al modello di difesa e dell’obbligo di servizio. Ne consegue che dovranno essere soppresse delle formazioni oppure ridotti i loro effettivi.
Dopo la scuola reclute, la quota delle persone abili al servizio militare per ogni classe d’età delle persone soggette all’obbligo di leva è pari al 60% e il 50-55% resta incorporato fino al proscioglimento ordinario. Queste cifre rientrano nell’ordine di grandezza riscontrato negli ultimi decenni (quando le cifre erano più elevate prima della scuola reclute ma si registravano più abbandoni durante le stesse scuole reclute). Occorre inoltre considerare l’influsso sugli effettivi dell’esercito dell’introduzione della prova dell’atto nell’ambito del servizio civile, vale a dire la rinuncia all’esame dei motivi di coscienza. Un interesse sufficientemente ampio e un elevato grado di accettazione dell’esercito da parte della società e dell’economia nonché la disponibilità ad assumere una funzione di quadro costituiscono premesse fondamentali per il sistema di milizia svizzero. Se tali premesse non sono date in misura sufficiente, si impongono riforme del modello di difesa. Il Consiglio federale è dell’opinione che il sistema di milizia debba essere modernizzato e rafforzato. Devono ad esempio essere ulteriormente sviluppate le