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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 43

Impieghi di militari nel periodo 2004-2009 (giorni di servizio)

Anno Promovimento della pace Impieghi sussidiari di sicurezza Aiuto militare in caso di

catastrofe

2004 92 876 282 164389

2005 97 827 323 777 17 089 2006 101 012 339 97674

2007 100 326 294 489 1 661 2008 99 958 429 9880

2009 95 843 271 876430

La Svizzera partecipa attualmente alle missioni seguenti (tra parentesi il numero dei militari svizzeri): contingenti in Kosovo (220), in Bosnia e Erzegovina (20) e in Corea (5); osservatori militari in Vicino Oriente (12), nella Repubblica democratica del Congo (3), in Burundi (1) e Nepal (3); esperti nel campo dello sminamento umanitario in Laos (4) e in Sudan (2); specialisti militari presso il Centro d’istruzione Kofi Annan per il promovimento della pace con sede in Ghana (1), presso l’OSCE a Vienna (1) e per la riforma del settore della sicurezza nel Sudan meridionale (1). Tra il 2004 e il 2009 la Svizzera è stata inoltre impegnata negli impieghi seguenti: 2001-2004 in Georgia (OSCE, 2); 2000-2007 in Etiopia/Eritrea (4); 2003-2008 in Afghanistan (2-4); 1994-2009 in Georgia (ONU, 4). Per quanto riguarda lo sminamento umanitario, è autorizzato l’invio di un effettivo massimo di 10 militari. Gli effettivi variano ogni anno, ma non hanno mai superato tale limite.

I partecipanti agli impieghi del contingente in Kosovo e in Bosnia e Erzegovina nonché i militari impiegati come osservatori militari non armati dell’ONU sono reclutati soprattutto tra i militari di milizia. Poiché il personale professionista militare e i militari a contratto temporaneo sono impegnati principalmente in Svizzera per l’istruzione e gli impieghi sussidiari di sicurezza, la loro partecipazione agli impieghi militari di promovimento della pace è limitata a funzioni di comando e di specialista. Il carattere di milizia dell’esercito, sul quale è posto l’accento anche in occasione degli impieghi all’estero, impone che vengano considerati soprattutto impieghi e funzioni per i quali possano essere prevedibilmente reperiti militari di milizia volontari idonei. In tale contesto potranno essere impiegati anche militari in ferma continuata e pure il personale professionista svolgerà impieghi nel quadro del promovimento militare della pace. Tali impieghi dovranno essere parte integrante del curriculum.

La legge militare esclude la partecipazione ad azioni di combattimento per l’imposizione della pace e per gli impieghi armati nei quali sono impegnati oltre 100 militari o che durano più di tre settimane, richiede l’approvazione del Parlamento. Oltre al fabbisogno di tempo per la procedura parlamentare di approvazione, la necessità di reclutare contingenti ad hoc di volontari e di istruirli all'impiego concreto soltanto successivamente implica che la Svizzera non è praticamente in grado di reagire rapidamente e in maniera vincolante a richieste internazionali. Per contro, con un’elevata quota di militari di milizia è possibile garantire la capacità di resistenza per quanto concerne la fornitura della prestazione durante l’impiego. Un determinato effettivo di personale professionista civile e militare del DDPS può essere disponibile in maniera relativamente rapida, ma deve in gran parte essere sostituito dopo poche settimane oppure ne deve essere ridimensionata l’entità se si vogliono evitare ripercussioni incisive nel rispettivo settore lavorativo d’origine in Svizzera.