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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 50

servizio per i quadri non rappresenterebbe quindi una soluzione valida poiché indebolirebbe ancor di più la disponibilità a intraprendere una carriera di milizia. Già oggi i nuovi quadri non sono sufficienti per garantire a lungo termine l'effettivo necessario per l'attuale struttura dell'esercito.

5225 Dotazione di materiale, potenziamento e livello tecnologico

Dotazione di materiale e infrastruttura

A causa delle scarse risorse finanziarie e poiché i costi d'esercizio non hanno potuto essere ridotti, è stato necessario mantenere limitata l’entità dei programmi d'armamento dell’ultimo decennio. Già da tempo, l'esercito si è pertanto visto costretto a rinunciare a equipaggiare in modo completo non soltanto le formazioni della riserva, ma anche dell’esercito attivo. Di conseguenza, in caso d'impiego di una parte considerevole dell'esercito, le formazioni attive non possono più essere tutte equipaggiate in modo completo. Per quanto riguarda la difesa da un attacco militare, l'esercito non è mai stato veramente equipaggiato in modo completo, ma oggi tale lacuna è più grande che mai. Non è ad esempio più possibile impiegare contemporaneamente e soddisfare le necessità logistiche di più di due formazioni d'impiego a livello di brigata completamente equipaggiate.

Per l’appoggio a favore delle autorità civili, si mira a equipaggiare completamente le truppe previste a tale scopo contemporaneamente alla loro istruzione di base nelle scuole e nei corsi. Inoltre l'infrastruttura deve soddisfare i requisiti attuali. L’auspicata riduzione dei costi d’esercizio contribuirà al finanziamento delle relative misure.

Potenziamento

Le risorse finanziarie e di personale a disposizione dell'esercito o realisticamente auspicabili non sono sufficienti per mantenerlo in permanenza a un livello d'istruzione, d'equipaggiamento e d'armamento nonché in uno stato di prontezza tali da essere in grado di respingere praticamente in maniera immediata o entro poche settimane un attacco militare convenzionale su larga scala contro la Svizzera. Nel caso in cui si delineasse la possibilità (anche solo a medio o lungo termine) di un attacco militare contro la Svizzera, l'esercito deve poter procedere a un potenziamento, ossia deve acquisire capacità e materiale che gli permettano di impedire o respingere con prospettive di successo un attacco militare convenzionale. Il tempo disponibile a tale scopo viene determinato dalle capacità dei propri servizi informazioni e dalla controparte.

L'esercito è orientato a un profilo prestazionale ben definito, un adeguamento a un altro profilo prestazionale richiede tempo e denaro. Affinché rimanga possibile un potenziamento, devono essere mantenute tutte le capacità necessarie per i possibili casi d'impiego, anche se a un basso livello quantitativo a causa delle risorse. Il mantenimento e l'ulteriore sviluppo di tali capacità in senso qualitativo sono fattori irrinunciabili. Per la difesa da un attacco militare occorre prevedere un sistema globale e interconnesso di difesa, con truppe per gli impieghi al suolo e nello spazio aereo.

Il Consiglio federale ritiene inopportuno elaborare un concetto dettagliato di potenziamento poiché l'obiettivo effettivo del potenziamento dipende dalla minaccia concreta: finché non è chiaro a quale scopo l'esercito debba procedere al potenziamento, non è possibile pianificare il potenziamento nel dettaglio. Il concetto di potenziamento dipende inoltre da un costante rinnovamento complessivo dell'esercito. Solo in tal modo è