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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine
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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 52
5227 Politica d'armamento e collaborazione con il settore privato
Negli ultimi anni il settore dell’armamento ha subito importanti trasformazioni. Ciò riguarda i materiali d’armamento, che vengono sviluppati più rapidamente e sono tecnologicamente più complessi, ma contemporaneamente anche l’industria dell’armamento, caratterizzata in misura crescente da interconnessioni e internazionalizzazioni imprenditoriali e industriali, dall’apparizione e dalla scomparsa di offerenti di prodotti di nicchia, grandi aziende e consorzi ad hoc.
Con la sua politica d’armamento, il Consiglio federale stabilisce, in questo contesto in trasformazione, le modalità con le quali, per quanto possibile, saranno soddisfatte a lungo termine e in maniera affidabile le necessità dell’esercito in materia di beni, infrastrutture, prestazioni e conoscenze tecniche, creando in tal modo un margine di manovra. In tale contesto, esso stabilisce la direzione di marcia nell’ambito della dicotomia tra i requisiti contraddittori dell’adempimento autonomo di compiti sovrani in materia di sicurezza della Confederazione e della gestione economica delle risorse. Infine, la politica d’armamento prescrive direttive per i contatti con il settore privato, che nel campo dell’armamento assume un ruolo decisivo.
In considerazione della dipendenza tecnologica dell’esercito dall’estero per quanto riguarda le componenti chiave, la cui disponibilità è soggetta ad autorizzazioni e controlli statali, l’autarchia nel settore della tecnica d’armamento è diventata inimmaginabile sotto il profilo tecnologico ed economico, tanto in situazioni normali quanto in situazioni straordinarie. Ciò nondimeno, in Svizzera in settori scelti devono essere promosse capacità industriali importanti che possono fornire prestazioni dirette a favore dell’esercito, ma che consentono anche partecipazioni agli acquisti e l’accesso a tecnologie e mercati. Poiché il fabbisogno dell’esercito non è sufficiente per una produzione economica da parte dell’industria svizzera, essa rimane dipendente dall’accesso ai mercati d’esportazione. Gli affari di compensazione diretti o indiretti devono pertanto rafforzare la concorrenzialità, senza dover praticare una politica di mantenimento delle strutture.
5228 Cooperazione internazionale e capacità di collaborazione
Per quasi tutti gli impieghi ipotizzabili, l'Esercito svizzero o parti di esso devono fare affidamento sulla collaborazione, innanzi tutto con i partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza ma anche con altri Stati e organizzazioni internazionali. La collaborazione nazionale è un fatto ovvio e una prassi applicata da lungo tempo; deve tuttavia essere ulteriormente migliorata. Anche la capacità dell’esercito in materia di cooperazione internazionale sarà consolidata e ampliata laddove risulterà essere opportuna a livello politico e nell’interesse della sicurezza della Svizzera.
Il confronto internazionale può essere lo spunto per dei miglioramenti. Per lo sviluppo dell'esercito è importante che grazie all'istruzione e ai soggiorni all'estero di militari svizzeri, possano essere acquisite nuove esperienze utili all'esercito attuale e al suo ulteriore sviluppo. La partecipazione a corsi d'istruzione all'estero può anche permettere di risparmiare sulle spese e sul personale. Determinati impieghi possono essere addestrati in Svizzera solo in misura limitata o non possono esserlo affatto. Nell'acquisto di armamenti la dimensione internazionale è già di per sé vincolante per mancanza di alternative, nell'istruzione è una prassi già in uso, nell'ambito del promovimento della pace tutti