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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine
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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 59
collaborazione nell’ambito della pianificazione, preparazione e attuazione di misure in settori specialistici importanti. Una funzione analoga nel campo dei pericoli naturali viene svolta dal Comitato direttivo Intervento pericoli naturali. La collaborazione con l'esercito è ormai collaudata. I mezzi militari entrano in azione solo quando i mezzi civili del dispositivo interregionale o intercantonale sono esauriti.
Le catastrofi hanno spesso un carattere transfrontaliero, imponendo una collaborazione internazionale. La Svizzera ha quindi concluso con tutti i Paesi vicini accordi sull'assistenza reciproca in caso di catastrofi. Tali accordi permettono di prestare direttamente aiuto reciproco nelle regioni limitrofe. La protezione della popolazione è inoltre parte integrante di diverse istituzioni multilaterali quali ad esempio il Consiglio di partenariato euro-atlantico, il Partenariato per la pace, l’Agenzia internazionale per l'energia atomica, l'ECURIE (European Community Urgent Radiological Information Exchange), la Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, il Dipartimento delle Nazioni Unite per il disarmo, l’Organizzazione per la proibizione per le armi chimiche o l’Organizzazione mondiale della sanità.
535 Protezione civile
La protezione civile riveste un ruolo particolare nel sistema integrato di protezione della popolazione, poiché è l'unica organizzazione partner ancorata nella Costituzione federale e basata sull'obbligo nazionale di prestare servizio. È anche l'unica organizzazione civile in grado di garantire un'azione prolungata e di sostenere, rinforzare o sgravare le altre organizzazioni in caso di eventi gravi e di lunga durata. Fornisce inoltre prestazioni specializzate come l'aiuto a favore degli stati maggiori di crisi cantonali e comunali, l'allarme alla popolazione, la preparazione dell'infrastruttura di protezione, l'assistenza alle persone in cerca di protezione o rimaste senza tetto, la protezione dei beni culturali, l'esecuzione di salvataggi difficili e lavori di ripristino. Grazie a questo profilo prestazionale e alla propria capacità di resistenza, la protezione civile è un mezzo indispensabile della protezione della popolazione. Spesso deve fornire le sue prestazioni praticamente senza disporre di tempo per prepararsi e in certi casi addirittura all'istante, poiché molti degli eventi oggi più probabili si verificano senza preavviso. Un equipaggiamento adeguato, l'istruzione e la disponibilità dei militi della protezione civile sono quindi presupposti imprescindibili. In vista di futuri pericoli quali il cambiamento climatico, la protezione civile assumerà un'importanza ancora maggiore.
536 Sviluppo ulteriore della protezione della popolazione
La protezione della popolazione si basa sulla legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile entrata in vigore nel 2004. I Cantoni hanno adeguato le loro basi legali e concretizzato la protezione della popolazione. Gli eventi degli ultimi anni hanno dimostrato la sua utilità. La protezione della popolazione è orientata ai pericoli attuali e prevedibili. I Comuni, le Regioni e i Cantoni dispongono di stati maggiori di crisi efficienti. La regionalizzazione della protezione della popolazione, e in particolare della protezione civile, procede come previsto e la collaborazione tra le organizzazioni partner funziona bene. Ciononostante è necessario sviluppare ulteriormente la protezione della popolazione e in particolare la protezione civile. Dal punto di vista attuale, nei prossimi dieci anni saranno prioritari i seguenti settori: