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Consultazione 2010/28: Messaggio sul finanziamento della cultura negli anni 2012-2015 (messaggio sulla cultura) · 92 pagine
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Un obiettivo comune delle differenti istituzioni della Confederazione all'insegna della cultura digitale consiste nell'indagare le ripercussioni della digitalizzazione sulla produzione, la mediazione e la ricezione culturale. Le misure previste comprendono lo sfruttamento di nuove tecnologie dell'informazione per la registrazione e la rappresentazione del patrimonio culturale da parte dell'UFC (n. 2.1.1.1 e 2.1.1.2), la promozione della produzione culturale digitale, in particolare di videogiochi artisticamente interessanti, mediante i programmi Go digital! di Pro Helvetia (n. 2.2) e Crossmedia della sezione Cinema dell'UFC (n. 2.1.2.1) e la digitalizzazione di archivi fotografici della Svizzera romanda da parte del MNS (n. 2.4).
– Tradizioni viventi: nel 2008, la Svizzera ha ratificato le convenzioni UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali e per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Entrambe le convenzioni reagiscono alla globalizzazione, alla contaminazione mondiale delle culture e all'accelerazione degli scambi e del mercato. Vincolano gli Stati firmatari a promuovere maggiormente la diversità culturale e a considerare adeguatamente il notevole interesse per le prerogative locali delle forme culturali. Con il tema Tradizioni viventi, i promotori federali della cultura vogliono contribuire alla valorizzazione delle tradizioni culturali della Svizzera e rendere consapevoli della valenza di questo patrimonio culturale immateriale nella socializzazione di bambini e giovani, nella comunicazione intergenerazionale, nella mediazione di valori, nell'impostazione delle identità culturali e nel dialogo interculturale.
Le misure previste comprendono il coinvolgimento delle organizzazioni culturali negli obiettivi delle convenzioni UNESCO e il miglioramento della visibilità delle tradizioni viventi da parte dell'UFC (n. 2.1.2.3 e 2.1.2.4), la promozione dell'interazione tra cultura contemporanea e tradizionale, in particolare nella cultura popolare, nel programma Soyons divers! di Pro Helvetia (n. 2.2), una mostra dedicata ai dialetti della BN in collaborazione con l'Archivio fonografico dell'Università di Zurigo (n. 2.3) e la collaborazione tra il MNS e giovani artigiani (p. es. metalli nobili, ceramica) per far conoscere tecniche tradizionali di artigianato artistico ( n. 2.4).
Il Consiglio federale si rende conto che con i fondi previsti potranno essere posti solo accenti modesti. Tuttavia è convinto che già l'impostazione tematica trasversale implicante tutti i promotori federali della cultura sia un passo importante.
1.2.4 Sicurezza sociale degli operatori culturali
La sicurezza sociale degli operatori culturali è da tempo oggetto di riflessioni di natura politico-culturale all’interno della Confederazione. In un'interpellanza depositata il 7 giugno 2004 (04.3286), il consigliere nazionale Hans Widmer ha chiesto al Consiglio federale di attribuire la dovuta considerazione alla sicurezza sociale degli operatori culturali anche in tempi in cui si fa sentire la pressione del risparmio. In adempimento del mandato, un gruppo di lavoro interdipartimentale ha pubblicato nel febbraio 2007 il rapporto La sicurezza sociale degli operatori culturali in Svizzera. Situazione e possibili miglioramenti. L’esame di differenti proposte ha portato alla formulazione di otto raccomandazioni.