Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/51: Legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio · 90 pagine
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massima per la diffamazione dovrebbe essere aumentata a un anno di detenzione.
Articolo 183
JU si chiede se la pena massima di cinque anni di detenzione sia adeguata nel caso in cui la vittima è sequestrata per parecchio tempo. La pena massima dovrebbe essere aumentata. Se nel caso della rapina si elimina la pena pecuniaria, lo stesso dovrebbe succedere per il sequestro di persona e il rapimento.
Articolo 190
L’UDC chiede che la pena minima per la violenza carnale venga aumentata in modo appropriato.
Articolo 194
NE ritiene che per i recidivi l’attuale pena massima non è scoraggiante e non induce l’autore a sottoporsi a una cura.
Articolo 217
NE ritiene che per questa figura di reato andrebbe prevista soltanto una pena detentiva, di modo che l’autore non debba pagare una pena pecuniaria e possa invece usare il denaro per adempiere ai suoi obblighi di mantenimento.
ZH ritiene contradditorio comminare una pena pecuniaria a persone che non adempiono (o non sono in grado di adempiere) i loro obblighi di mantenimento, poiché è molto probabile che non possano pagarla. La pena pecuniaria va pertanto eliminata dalla disposizione, prevedendo come unica sanzione la pena detentiva.
FR ritiene che, se le proposte di revisione della Parte generale del CP saranno accettate e saranno quindi reintrodotte le pene detentive di breve durata, l’articolo 217 possa essere mantenuto nella versione attuale. In caso contrario tale articolo andrebbe modificato, poiché per questa figura di reato una pena pecuniaria non ha senso, essendo sempre inferiore all’importo che non è stato pagato.
Articolo 260
La FSFP chiede di introdurre una pena minima di 30 giorni di detenzione o una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere.
Articolo 317
BE propone di sottoporre a revisione anche l’articolo 317 numero 1 procedendo al seguente chiarimento: in conformità con la giurisprudenza del Tribunale federale occorrerebbe introdurre una limitazione per la figura di reato soggettiva; l’autore deve produrre gli atti falsi sapendo o con l’intenzione che serviranno a scopo d’inganno nelle relazioni giuridiche oppure prendendo almeno in considerazione che serviranno a tale scopo. Poiché i pareri di dottrina e giurisprudenza in merito alla figura di reato soggettiva non sono unanimi, le formulazione concreta del testo legislativo deve essere riesaminata.
Articolo 369
ZH ritiene che è urge rivedere l’articolo 369, anche se tale necessità non è direttamente collegata all’armonizzazione delle pene. La legislazione attuale è ripetutamente causa di contraddizioni irrisolvibili in merito alla cancellazione e all’uso di iscrizioni nel casellario giudiziale. Se ad esempio in un procedimento penale vengono presi in considerazione atti preliminari, il giudice potrebbe senz’altro venire a conoscenza di sentenze precedenti che non sono più iscritte nel casellario giudiziale. In tale contesto non è possibile una percezione selettiva nello studio degli atti. Se occorre far ricorso a una perizia, il perito deve esaminare e valutare