Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/51: Legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio · 90 pagine

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comunque gli atti e l’intera biografia della persona sottoposta a perizia, traendone le conclusioni specifiche. Il giudice, da parte sua, è tenuto ad analizzare la pertinenza della perizia. Non è chiaro perché, pur essendo secondo il diritto penale alcuni reati imprescrittibili, dopo un certo periodo le pertinenti condanne diventino comunque irrilevanti. Uno sfruttamento solo parziale dei dati è in ogni caso poco convincente, in quanto può condurre a risultati poco convincenti soprattutto in relazione a un’esecuzione delle pene orientata ai rischi.

Il PPD osserva che le iscrizioni cancellate dal casellario giudiziale non possono più essere addotte a motivo per il rifiuto della sospensione condizionale della pena. La mozione Bischof (10.3589) chiede di modificare l’articolo 369 (cfr. le osservazioni in merito all’art. 42 CP).

6.2 Codice penale militare del 13 giugno 192750

Articolo 79

Il Centre Patronal osserva che se l’articolo 79 dovesse essere riesaminato, il rinvio all’articolo 83 CPM dovrebbe essere sostituito dal rinvio all’articolo 81 CPM.

Articoli 108-114 e articolo 150

Il Centre Patronal deplora che gli articoli 108-114 e 150 CPM non siano stati rielaborati sotto il profilo redazionale (concerne il testo francese).

Articolo 160a

Il TMC osserva che l’adeguamento della fattispecie penale «incendio colposo» è avvenuto soltanto nel CP (art. 222), ma non nel CPM (Art. 160a). Ai fini dell’uniformità, la fattispecie parallela va adeguata.

6.3. Legge federale del 19 dicembre 195851 sulla circolazione stradale

Articolo 90

Il PEV propone di aumentare nella LCStr anche le pene per le infrazioni gravi alle regole della circolazione stradale, affinché si possano punire in modo adeguato le infrazioni qualificate del limite di velocità anche nei casi in cui non causano la morte o la lesione di persone (cfr. 09.449 Iniziativa parlamentare Aeschbacher «Punire più severamente i pirati della strada»).

L’upi ritiene che le figure di reato attualmente a disposizione nella LCStr – in particolare nei casi in cui violando intenzionalmente le regole fondamentali della circolazione stradale l’autore corre consapevolmente il rischio di provocare un incidente con morti o feriti gravi (discussione sui «pirati della strada») – non siano formulate e coordinate in modo ottimale. Propone di valutare più in dettaglio se procedere a un’integrazione dell’articolo 90 numero 2 LCStr basata sulla formulazione degli obiettivi dell’articolo 123c capoverso 1 dell’iniziativa popolare «Protezione contro i conducenti spericolati». L’integrazione non dovrebbe limitarsi ai pirati della strada e contemplare in generale la questione della sanzione qualificata della violazione intenzionale e notevolmente pericolosa delle regole elementari della circolazione. In tal modo il legislatore potrebbe contribuire ulteriormente alla sicurezza giuridica.

Articolo 95

NE osserva che secondo l’articolo 95 LCStr chi conduce un veicolo a motore senza aver frequentato una scuola guida e quindi senza essere titolare di una licenza di condurre commette soltanto un’infrazione. Chi invece conduce un veicolo a motore nonostante gli sia stata riti-

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