Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/51: Legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio · 90 pagine
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VI. Altre proposte e osservazioni
6.1. Codice penale del 21 dicembre 193749
Articolo 42
Il PPD osserva che prima dell’ultima revisione del Codice penale la sospensione condizionale era concessa soltanto in caso di prognosi favorevole in merito al comportamento futuro dell’autore. In caso contrario la sospensione condizionale non poteva essere concessa. Con la revisione del diritto penale del 2007 tale presupposto è venuto a cadere e da allora la sospensione condizionale è concessa se non è allestita una prognosi sfavorevole. Questa inversione dell’onere della prova ha reso più difficile pronunciare pene senza la condizionale, anche perché le iscrizioni cancellate dal casellario giudiziale non possono essere più addotte come motivo per il rifiuto della sospensione condizionale (art. 369 CP). La mozione Bischof (10.3589) chiede la modifica degli articoli 42 e 369 CP, affinché possano essere rimossi questi nuovi ostacoli alla pronuncia di una pena senza la condizionale.
Articolo 113
Il PPD osserva che oggi questa figura di reato privilegiata non è quasi più applicata. Probabilmente andrebbe riesaminata l’intera «scala» e l’omicidio passionale andrebbe ridefinito. Ma forse occorrerebbe abrogarlo. Non si dovrebbe tuttavia procedere a tale modifica nell’ambito di una revisione trasversale.
Articolo 126
Visto che ora i beni giuridici degli articoli 126 CP e 177 capoverso 3 CP si equivalgono, ZH e UCS si chiedono se – considerato che sia la fattispecie dell’articolo 126 che quella dell’articolo 177 CP (ingiuria) sono punite come contravvenzioni – nell’articolo 126 non dovrebbe essere introdotta una disciplina della ritorsione analoga a quella dell’articolo 177 capoverso 3 CP. Sinora la disciplina della ritorsione poteva essere applicata soltanto se il reato di partenza era un’ingiuria, ma non nel caso delle vie di fatto.
Articolo 169
FR ritiene che una pena pecuniaria non abbia senso per le due disposizioni (art. 169 e 217 CP), poiché all’autore si imputa di non aver pagato una determinata somma di denaro e la pena pecuniaria è sempre minore rispetto all’importo non pagato. Se la Parte generale del CP dovesse essere riveduta conformemente all’avamprogetto (reintroduzione della pena detentiva di breve durata), la presente osservazione diverrebbe obsoleta.
Articolo 170
Il Centre Patronal osserva che nella versione francese del capoverso 1 l’espressione «induit en erreur» ricorre due volte.
Articolo 172ter
SZ propone di definire l’importo dell’«elemento patrimoniale di poco valore» (p.es. fr. 500.--).
SDPM osserva che la giurisprudenza del Tribunale federale fissa a fr. 300.-- il limite massimo del patrimonio di poco valore. Tale importo corrisponde a un terzo o addirittura alla metà dello stipendio di un apprendista (in pochi casi persino a uno stipendio mensile). Ai fini di una prevenzione specifica sarebbe in generale auspicabile una distinzione tra giovani e adulti.
Articolo 173
VD ritiene che, viste le enormi possibilità di diffusione disponibili al giorno d’oggi, la pena
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