Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/62: Legge federale sull'imposizione secondo il dispendio · 9 pagine

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Compendio

Alla consultazione che si è tenuta dall’8 settembre al 17 dicembre 2010 hanno partecipato tutti i Cantoni tranne AR, la CDCF, 9 partiti (PLR, UDC, PPD, PSS, PCS, PEV, I Verdi,

PLR.Les Libéraux Vaud e il Parti libéral genevois) come pure 22 associazioni e organizzazioni.

Approvazione dell’avamprogetto

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione approva la necessità di intervenire e ritiene necessario un inasprimento e un’uniformazione delle disposizioni concernenti

l’imposizione secondo il dispendio (24 Cantoni e la CDCF [PPD, PLR] e 18 associazioni e organizzazioni).

Tutti i cantoni (tranne JU) approvano l’inasprimento proposto. Alcuni Cantoni (AG, BS, GE, LU, OW, SG, UR, ZG) e il PPD richiedono però disposizioni più severe che quelle proposte dal Consiglio federale come, ad esempio, limiti minimi più elevati o la stessa normativa (vincolante) concernente i limiti minimi anche per i Cantoni. Per contro, il PLR e le organizzazioni e associazioni (economiesuisse, ASB, USC, ACS, USAM, Fiduciari Suisse, Camera fiduciaria, FRI, SAB, ZVDS/SVDS, FER, CCiG, CVCI, Info Chambres, Berner KMU, MW) richiedono un allentamento delle modifiche proposte e / o ulteriori misure che attenuino lo svantaggio della Svizzera nella concorrenza internazionale tra piazze economiche.

Mantenimento della vigente imposizione secondo il dispendio

Un Cantone (JU), un partito (UDC) e 3 organizzazioni (CP, Association vaudoise des Banques, FIABCI) respingono una modifica delle disposizioni concernenti l’imposizione secondo il dispendio. Essi lo giustificano con il fatto che queste modifiche previste comporterebbero aumenti d’imposta con effetti negativi sulla situazione occupazionale attuale e futura come pure sull’economia locale, in particolare sulle PMI. Tenendo conto del tenore di vita a livello globale, il vantaggio principale dell’imposizione secondo il dispendio - ovvero la procedura semplificata - verrebbe vanificato e l’onere amministrativo aumentato sensibilmente. Complessivamente e nell’ottica del chiaro verdetto del popolo in merito all’«Iniziativa per imposte eque» questo progetto deve essere considerato completamente sbagliato e inutile. I Cantoni devono mantenere la competenza per concedere l’imposizione secondo il dispendio e per la sua impostazione.

Abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio

Quattro partiti (PSS, PCS, I Verdi, PEV) e 2 organizzazioni (USS, Travail.Suisse) chiedono l’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio. Se, tuttavia, questo istituto venisse mantenuto essi chiedono un inasprimento più severo di quello proposto dal Consiglio federale. L’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio viene soprattutto giustificata con il fatto che è ingiusta e viola il principio costituzionale dell’imposizione secondo la capacità economica. Con una discriminazione mirata dei contribuenti svizzeri sgrava un piccolo gruppo a spese della società. Il significato economico dell’imposizione secondo il dispendio viene completamente sopravvalutato. La Svizzera è un Paese molto interessante per redditi e sostanze elevati anche senza la possibilità dell’imposizione secondo il dispendio. Anche se tale imposizione venisse abrogata bisognerebbe contare su entrate fiscali supplementari.