Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/82: Creazione delle basi legali necessarie all'istituzione di zone ambientali · 11 pagine
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AG, AI, AR, BL, FR, LU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, UR, VD, VS, ZG, ZH,
PLR, PPD, UDC, Federazione delle imprese svizzere, Unione svizzera delle arti e mestieri,
Schweizerische Arbeitsgemeinschaft für die Berggebiete, Unione svizzera dei contadini.
Rinunciano a formulare un parere:
GL, SH, Unione svizzera degli imprenditori.
5 Argomenti dei partecipanti
5.1 Cantoni
Per i Cantoni che si sono espressi a favore del progetto (BS, GE, GR, TI), le zone ambientali sono benvenute come soluzione transitoria. Sostengono infatti, che da un lato completano le prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai nuovi veicoli, permettendo così di tenere lontani dai centri città i veicoli particolarmente inquinanti. Dall’altro, forniscono loro i mezzi per adottare misure supplementari volte a ridurre le emissioni in funzione dei loro bisogni e del margine di manovra politico di cui dispongono. Inoltre, se allestite in modo opportuno, permettono di migliorare in modo sostanziale la qualità dell’aria. Rimandano infine anche a vari studi che dimostrano l’effetto positivo delle zone ambientali sulla qualità dell’aria.
Due Cantoni che in linea di massima hanno accolto il progetto (BE, JU), rilevano tuttavia alcune problematiche. Ritengono infatti che le zone ambientali abbiano solo un effetto limitato sul volume di traffico e che nelle città più piccole sia poco probabile che riescano a migliorare seppur minimamente il carico inquinante per la popolazione. Prevedono invece che comporteranno un notevole incremento del lavoro amministrativo, in particolare per l’aumento delle mansioni delle autorità d’immatricolazione.
I pareri contrari espressi dalla maggior parte dei Cantoni si basano su diversi argomenti. Qui di seguito riassumiamo quelli principali.
Vari Cantoni dubitano che le zone ambientali riescano a migliorare la qualità dell’aria. In particolare fanno riferimento a modelli esteri la cui efficacia sarebbe contestata e a studi scientifici che non sono stati in grado di dimostrare un miglioramento significativo della qualità dell’aria. Citano l’alta densità abitativa che caratterizza la Svizzera rendendola poco adatta alla creazione di zone ambientali oppure il fatto che la qualità dell’aria verrebbe pregiudicata in larga misura dallo spostamento dell’aria inquinata. I Cantoni fanno in particolare notare che, dato l’effetto ambientale limitato di questa misura, le spese necessarie alla sua attuazione (allestimento delle zone, rilascio del contrassegno ambientale e controlli) sono del tutto sproporzionate. Inoltre, adducono che queste zone arrecherebbero disagi di gran lunga superiori alla loro efficacia, che non avrebbero un’azione duratura ma solo un effetto sintomatico a breve termine e che sarebbero un provvedimento eccessivo, impraticabile e inutile. Rilevano infine che le basi legali proposte costituirebbero un attacco alla libertà individuale ed economica privo di qualsiasi fondamento sia a livello costituzionale sia legislativo.
5.2 I partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale
Il progetto viene accolto dal PS, dai Verdi e dal PCS e viene invece respinto dal PPD, dal PLR e dall’UDC.
I partiti politici che si sono espressi a favore considerano le zone ambientali un importante strumento per ridurre l’inquinamento atmosferico, in particolare le polveri sottili, ma anche per diminuire il rumore. Tuttavia, sottolineano anche che sebbene questo provvedimento possa contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti a livello locale, risulta essere insufficiente se non viene accompagnato da misure aggiuntive (ad es. promozione del traffico lento e dei trasporti pubblici, attuazione dei programmi d’agglomerato, rinnovo del parco veicoli, pianificazione del territorio).
Quelli che invece si oppongono al progetto, sostengono che la misura non sarà applicata in modo uniforme in tutta la Svizzera, date le disparità esistenti nel nostro Paese per quanto riguarda l’accesso dei veicoli alle città. Affermano inoltre che, senza una previa verifica, non