Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 77 pagine

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Consultazione su un avamprogetto di legge sulla formazione continua Capoverso 1 Cantoni

I Cantoni GL, AG, SZ, FR, NE, SG, AI, AR, SO, UR e VS tengono a precisare che la responsabilità per la qualità della formazione continua ricade innanzitutto sugli operatori. A Confederazione e Cantoni spetta al massimo una funzione di coordinamento e di controllo. BE vorrebbe fissare in modo esplicito la questione della responsabilità principale.

GE approva il principio.

NW si esprime in modo critico dato che la qualità può essere promossa soltanto per le offerte sostenute dallo Stato. Sarebbe utile, a tal proposito, una prescrizione sull’accreditamento.

ZH ritiene che il principio non dovrebbe valere soltanto per le offerte sostenute da organi pubblici.

VS vorrebbe precisare che la garanzia e lo sviluppo della qualità si riferiscono alla formazione continua.

Partiti

Il PS vuole che siano innanzitutto gli operatori a doversi assumere la responsabilità al riguardo.

Per il PLR sono necessarie prescrizioni qualitative per la convalida ai fini della formazione formale. Per il resto, il partito è contrario a un intervento statale nel mercato.

Associazioni di categoria dell’economia

Secondo SIC Svizzera le prescrizioni sulla qualità devono valere per tutti gli interessati.

economiesuisse è dell’avviso che lo Stato non possa emanare prescrizioni sulla qualità per operatori non sovvenzionati.

Cerchie interessate

Suissetec, Hotelleriesuisse e SavoirSocial chiedono il coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro.

CSSS, CSSS-T, ASCFS, cgas e SVOAM approvano il principio.

CSSPC, ZBL e BBZ sostengono che la qualità debba essere pretesa da tutti.

Secondo FSP un obbligo generalizzato alla garanzia della qualità è irrealizzabile. Anche per SMC la garanzia della qualità non è un compito dello Stato.

Centre Patronal rifiuta l’articolo, adducendo che spetta al mercato garantire la qualità.

ASQ propone la seguente formulazione «Bund und Kantone koordinieren die Verfahren der Qualitätssicherung und Qualitätsentwicklung».

Settore universitario

COHEP fa notare che la garanzia della qualità deve rimanere di competenze degli operatori, in particolare nel settore delle scuole universitarie.

SUP-CH sostiene invece che lo Stato debba assumersi la responsabilità della qualità. Secondo l’organizzazione sarebbe necessaria una «protezione dei consumatori».

Capoverso 2 Cantoni

Per LU è necessario che tutti gli operatori si conformino alle medesime prescrizioni sulla qualità. Queste ultime, tuttavia, sarebbero concepibili soltanto su un meta-livello e non devono generare costi supplementari.

Infine, il Cantone critica che nell’elenco non figurino i criteri d’ammissione.

BL critica invece che detto elenco non includa i formatori degli adulti.

Secondo VS mancano informazioni sui titoli rilasciati.

ZH chiede l’eliminazione del capoverso 2.

ZG cita la banca dati della CSFO quale possibile piattaforma d’informazione.

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