Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine
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L’inclusione dell’istituzione comune LAMal nella cerchia dei soggetti sottoposti alla vigilanza è in generale auspicata dai partecipanti alla consultazione.
Articolo 2 [Casse malati]
Contro
In relazione all’capoverso 2, ÖKK, RVK, Lumneziana, Vita Surselva e , unitamente alla FINMA, richiedono la cancellazione del termine «in primo luogo» nel capoverso 1, poiché nel seguente capoverso 2 il progetto di legge prevede la completa separazione istituzionale tra assicurazione sociale malattie (ai sensi LAMal) e assicurazione privata malattie (ai sensi LCA). La FINMA motiva questa opinione con il fatto che gli obiettivi della LAMal e della LSA sono fondamentalmente diversi. La separazione istituzionale consentirebbe di migliorare sostanzialmente non solo la trasparenza, ma anche la ripartizione dei compiti e l’efficienza sia della FINMA che dell’autorità di vigilanza ai sensi della LVAMal. Nonostante la mancanza di tale separazione istituzionale, la FINMA potrebbe assicurare un regolare esercizio dell’attività nell’assicurazione complementare, ma non potrebbe sorvegliare adeguatamente i rischi aziendali se l’offerente dell’assicurazione privata fosse un’assicurazione sociale malattie. Inoltre, per i soggetti sottoposti a vigilanza la situazione sarebbe molto insoddisfacente, giacché essi sarebbero assoggettati a due autorità di vigilanza e quindi tenuti a rapportare a queste ultime sulla base di differenti prescrizioni normative. Questa evidente inefficienza del sistema potrebbe essere largamente neutralizzata attraverso la separazione istituzionale.
La separazione istituzionale tra assicurazione complementare e assicurazione di base è appoggiata anche dalla CDS e segnatamente dai Cantoni AG, BL, BS, FR, JU, LU, NE, SG, SO, TG, TI e ZH. A favore di tale separazione istituzionale si sono espressi anche FMH, Federazione delle Associazioni Svizzere di difesa e d'informazione dei pazienti, pharmaSuisse e Associazione dei medici indipendenti che lavorano in cliniche private (ASMI). pharmaSuisse ritiene necessaria la separazione istituzionale allo scopo di evitare sovvenzioni trasversali tra assicurazione di base e complementare. Inoltre, sul piano della protezione dei dati e della selezione dei rischi, questa soluzione sarebbe l’unica a garantire la segretezza assoluta delle informazioni nell’interesse degli assicurati.
In alternativa alla separazione istituzionale tra assicurazione di base e complementare, il Cantone TI propone di separare i due settori di attività sul piano sia del sistema dei conti che del piano finanziario. La CDS propone in alternativa la ripartizione dei costi amministrativi derivanti dall’uso comune di immobili e dotazioni, al pari degli utili e delle perdite patrimoniali; inoltre la CDS postula la definizione di regole per la valutazione e il trasferimento (secondo criteri di mercato) di titoli tra i due settori assicurativi; essa ritiene che l’autorità di vigilanza dovrebbe sorvegliare, oltre all'assicurazione di base, anche l'assicurazione complementare, cosa che in futuro dovrebbe risultare certamente possibile grazie all'analogia con le norme relative alla vigilanza sui mercati finanziari. La CDS ritiene altresì indispensabile una visione d’insieme allo scopo di sorvegliare e garantire i principi sopra esposti e, segnatamente, al fine di assicurare che trasferimenti opportunistici di valori patrimoniali tra assicurazione di base e complementare non siano più possibili. Anche il Cantone JU richiede la separazione istituzionale dell’assicurazione di base e complementare, appoggiando la proposta alternativa della CDS, unitamente al Cantone SO, che in aggiunta postula un divieto legale di trasferimento di valori patrimoniali tra i due settori assicurativi.
ÖKK condividerebbe solo eventualmente la proposta di separazione istituzionale tra i due settori assicurativi, ossia qualora la nuova autorità di vigilanza prevista dalla legge non venga accorpata alla FINMA. L’accorpamento alla FINMA è sostenuto anche da santésuisse, la quale, per ovviare al problema dei diversi settori assicurativi nella stessa unità giuridica propone di impedire «arbitraggi» mediante associazione di operazioni non trasparenti sul