Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/50: Revisione della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie · 11 pagine

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N. di registrazione/dossier: 012.21/2012-09-21/192

3 Quadro generale

3.1 Risultati della consultazione

La prevista modifica della LRFF ha suscitato reazioni prevalentemente positive. L’adozione di ulteriori misure per tutelare la popolazione contro l’eccessivo rumore causato dalle ferrovie è considerata giusta e opportuna.

I Cantoni accolgono favorevolmente le misure proposte. Ritengono importante proseguire anche dopo il 2015 la posa di finestre insonorizzate, di cui sono peraltro responsabili nell’ambito del risanamento fonico degli immobili attualmente in corso. Da più parti è stato chiesto di verificare anche i limiti d’immissione vigenti.

L’Unione delle Città svizzere, la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici come

pure singoli Comuni e Città si dicono favorevoli al pacchetto di misure proposto.

I partiti, ad eccezione dell’UDC, sostengono il progetto.

In linea di massima le associazioni mantello svizzere esprimono pareri positivi sulle misure in discussione. I pareri divergono per contro in merito all’entrata in vigore dei valori limite d’emissione per i carri merci attuali e al bonus insonorizzazione incluso nel prezzo della traccia (non considerato dal presente progetto).

Il settore ferroviario (imprese ferroviarie, operatori, associazioni di categoria) riconosce la necessità di introdurre dei limiti per le emissioni. Teme tuttavia di non riuscire a disporre di materiale rotabile silenzioso sufficiente entro il 2020 e suggerisce di concordare l’iter con l’UE.

Le organizzazioni e i servizi attivi nella lotta contro il rumore esprimono il loro pieno appoggio al

progetto. Come i Cantoni, invitano a rivedere i valori limite per le immissioni e a consolidare il bonus insonorizzazione nel sistema dei prezzi delle tracce.

3.2 Risultato della notifica

L’Unione europea (UE) ha preso atto del progetto svizzero e valuta a sua volta l’eventualità di introdurre su tutto il suo territorio il divieto di circolazione per i carri merci più rumorosi. Intende tuttavia procedere dapprima a una valutazione globale delle conseguenze e vagliare la forma giuridica più idonea. Una comunicazione della Commissione UE è attesa entro il 2014.

L’UE invita la Svizzera ad evitare l’adozione di misure unilaterali che potrebbero pregiudicare i servizi di trasporto ferroviario di merci e la libera circolazione dei treni in Europa. In particolare, auspica che la Svizzera rinunci all’introduzione di valori limite d’emissione finché l’UE non avrà pubblicato il suo progetto.