Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/57: Ordinanza sulle poste · 8 pagine

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Le osservazioni dei Cantoni riguardano quasi esclusivamente le disposizioni sul servizio universale (cfr. sotto) e non contengono alcuna critica sull’avamprogetto nel suo insieme.

Nessuna critica neppure dalle associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle

regioni di montagna, le quali hanno invece accolto con favore le proposte formulate,

limitandosi a sottolineare la necessità di garantire un servizio universale capillare e di qualità.

Dei partiti che hanno partecipato alla procedura di consultazione, l’UDC e il PLR hanno manifestato il loro dissenso sostenendo che l’avamprogetto è troppo complicato e dettagliato e, nel complesso, insoddisfacente. A loro parere, manca un efficiente mandato di fornitura del servizio universale, che risponda alle esigenze della popolazione, né è stata intaccata in alcun modo la posizione leader della Posta sul mercato; l’ordinanza non farebbe, in realtà, che cementare questa posizione.

Il PLR ritiene che la legge sulle poste avesse mancato l’obiettivo prefissato con la revisione e che l’ordinanza non cambi quindi nulla da questo punto di vista.

Anche secondo le associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri), le disposizioni dell’ordinanza sono troppo complicate e poco comprensibili. Esse sarebbero poco chiare e l’ampio margine discrezionale lasciato alla Posta le consentirebbe di mantenere anche in futuro la sua forte posizione sul mercato. Le critiche si concentrano sui requisiti relativi alla contabilità, al calcolo dei costi netti e al divieto di sovvenzionamento trasversale.

L’associazione di categoria KEP & Mail riconosce gli sforzi intrapresi per cercare di parificare i fornitori privati alla Posta, ma ritiene che le proposte formulate non siano sufficientemente incisive.

Le associazioni dei lavoratori (Syndicom e Transfair) sono sostanzialmente soddisfatte dell’avamprogetto, ma apporterebbero alcune modifiche, in particolare per quanto concerne la definizione di servizio universale (cfr. sotto).

Secondo la Posta Svizzera, l’avamprogetto è ponderato sia nell’ottica di una concorrenza efficace sia in quella di un servizio universale di qualità, sebbene alcuni aspetti potrebbero essere migliorati (cfr. sotto).

Soltanto alcuni partecipanti si sono espressi sulle nuove regole concernenti la vigilanza. Nei pareri in cui tali regole sono criticate viene rivendicato soprattutto un ruolo più forte da parte della PostCom.

4 Alcune tematiche centrali

4.1 Servizio universale

Tutti i Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica, alcune associazioni mantello dell’economia e alcune associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna sottolineano l’importanza di poter contare su un servizio universale nel settore postale e in quello del traffico dei pagamenti caratterizzato da una diffusione capillare, da standard qualitativi elevati e da solide basi finanziarie. Tra i partiti, il PLR è l’unico a ritenere che la gamma di prestazioni offerte sia troppo vasta e potenzialmente riducibile.

Le organizzazioni per la protezione dei consumatori propongono che tra le prestazioni del servizio universale vengano inclusi anche gli invii espressi e per corriere.

La Posta critica i requisiti relativi ai tempi di consegna stabiliti nell’ordinanza, ritenendoli troppo elevati.