Progetto

Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 51Fedlex · Progetto

Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

La Svizzera deve ratificare quanto prima il Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e l’equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro sfruttamento142 (cfr. cap. 7.9).

A seguito della ratifica del Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e

l’equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro sfruttamento (Access and Benefit

Sharing) occorre chiarire se l’accesso alle risorse genetiche della Svizzera debba essere disciplinato in modo da permettere al nostro paese di beneficiare direttamente dei vantaggi legati al loro utilizzo.

7.5 Verifica degli incentivi finanziari

L’attuale sistema fiscale e finanziario (sovvenzioni in senso lato) prevede – oltre a Sfida incentivi di promozione della biodiversità – alcuni incentivi sfavorevoli alla biodiversità.143 Da uno studio144 emerge infatti che circa un terzo di tutte le sovvenzioni federali può produrre effetti negativi sulla biodiversità e sul paesaggio. È quindi necessario sottoporre le tasse e le sovvenzioni a un riesame approfondito.

Obiettivo

Entro il 2020, l’impatto negativo sulla biodiversità degli incentivi finanziari esistenti è individuato e, per quanto possibile, prevenuto. Dove opportuno, sono creati nuovi incentivi positivi.

Gli attuali incentivi del sistema fiscale e finanziario devono essere ottimizzati in Campi d’azione

modo da non ostacolare, bensì agevolare, l’applicazione delle misure di pianificazione. In molti ambiti (ad es. politica agricola, politica forestale, ecologizzazione del sistema fiscale145) questo processo è già iniziato. L’obiettivo è di individuare entro il 2015 i settori nei quali è necessaria un’ulteriore ottimizzazione. Per conformarsi ai requisiti del Piano strategico della Convenzione sulla biodiversità146, al più tardi entro il 2020 sarà necessario cancellare, eliminare progressivamente o ripensare gli incentivi finanziari e le sovvenzioni che si ripercuotono negativamente sulla diversità biologica, in maniera tale da ridurre al minimo o annullare del tutto le conseguenze negative. Eventuali messaggi relativi a revisioni di legge dovranno essere elaborati entro il 2020.

La ridistribuzione dei contributi riferiti agli animali da reddito proposta nell’ambito dell’ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti è un esempio molto rappresentativo di meccanismo da riesaminare.147 I contributi riferiti agli animali inducevano infatti gli allevatori a intensificare la detenzione di animali, ossia a tenere su una data superficie più animali di quanto normalmente previsto. I meccanismi esistenti vanno ottimizzati anche in altri settori, integrando ad esempio gli effetti collaterali delle sovvenzioni sulla biodiversità nella verifica delle sovvenzioni federali condotta regolarmente dal Dipartimento federale delle finanze.

142 Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e l’equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro sfruttamento (Protocollo alla Convenzione sulla diversità biologica). www.cbd.int/abs/doc/protocol/nagoyaprotocol-en.pdf 143 Cfr. P. es. Waltert F. e al. 2010: Fiskalische Instrumente und Flächeninanspruchnahme. WSL su incarico dell’UFAM e dell’ARE. www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01558/index.html?lang=de. 144 Rodewald R., Neff C. 2001: Bundessubventionen – landschaftszerstörend oder landschaftserhaltend? Praxisanalyse und Handlungsprogramm. Fondazione Svizzera per la Tutela del Paesaggio, Berna. 145 Con l’adozione della mozione Studer per una riforma fiscale ecologica (Mo 06.3190), il Parlamento ha incaricato nel marzo 2010 il Consiglio federale di sottoporre un rapporto sull’efficacia delle attuali condizioni quadro che regolano le gestione sostenibile delle risorse naturali. Il rapporto deve anche contenere elementi di ecologizzazione del sistema fiscale che non incidano sul volume delle entrate fis cali. 146 Cfr. allegato 1: obiettivo di Aichi 3 sulla biodiversità

147 Proposta di politica agricola 2014- 2017 (in consultazione)