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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

zone ricche di biodiversità. Occorre pertanto verificare in che misura e attraverso quali incentivi essi possano contribuire all’infrastruttura ecologica in qualità di zone protette o di zone di collegamento.

I dati e le metodologie della REN devono essere aggiornati ed estesi agli habitat urbani e montani. È altresì necessario analizzare l’attuale livello di connessione ecologica rispetto alle direttive della REN per individuare gli interventi da adottare per creare, garantire e valorizzare le zone di collegamento ecologico. I risultati dell’analisi serviranno da supporto alla messa a punto di un piano settoriale per la biodiversità.

Il piano settoriale per la biodiversità139 punta a definire, d’intesa con i Cantoni, un’infrastruttura ecologica costituita da zone protette e zone di collegamento.140 Il piano definisce geograficamente le zone protette e mostra la ripartizione territoriale delle zone di collegamento. Funge nel contempo da base per risolvere i conflitti di obiettivi e conseguire sinergie con le attività legate alle politiche settoriali della Confederazione che hanno un’incidenza territoriale (in particolare con i piani settoriali) in vista di conservare e promuovere la biodiversità. Lo scopo del piano settoriale per la biodiversità è inoltre quello di sostenere iniziative destinate a garantire il collegamento ecologico degli habitat e fungerà da base per i piani direttori cantonali con i quali dovrà essere coordinato.

7.3 Miglioramento delle condizioni di specie fortemente minacciate

La protezione degli habitat di singole specie o gruppi di specie non basta da sola a Sfida salvaguardarle. La loro sopravvivenza va perciò garantita anche in futuro con ulteriori interventi specifici. Alcune specie invasive importate possono minacciare quelle indigene e causarne l’estinzione.

Obiettivo

Entro il 2020, lo stato delle specie gravemente minacciate è migliorato e la loro estinzione è impedita nel limite del possibile. La diffusione di specie alloctone invasive potenzialmente dan-nose è arginata.

In un piano per la conservazione delle specie la Confederazione fissa gli obiettivi che Campi d’azione la Svizzera persegue nel campo della promozione delle specie, le priorità e i criteri operativi nonché le strategie e le misure da adottare, con l’obiettivo primo di tutelare a lungo termine, entro il 2020, le specie prioritarie a livello nazionale141.

Nel quadro della conservatione delle specie la Confederazione deve porre l’accento su quelle indigene notoriamente minacciate per le quali la Svizzera assume una responsabilità particolare e la cui salvaguardia richiede interventi urgenti. La lista delle specie prioritarie a livello nazionale funge da punto di riferimento per le iniziative della Confederazione in questo ambito.

La promozione delle specie va attuata in linea di massima attraverso un pacchetto di misure che privilegiano strategie basate sugli attuali strumenti di protezione e promo-

139 Le concezioni e i piani settoriali menzionati all’articolo 13 della legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; SR 700) rappresentano il più importante strumento di pianificazione della Confederazione. 140 L’elaborazione di un piano settoriale per la biodiversità si fonda sull’art. 78 cpv. 4 Cost., prescrizioni a tutela della fauna e della flora e a salvaguardia dei loro spazi vitali. 141 Lista delle specie prioritarie a livello nazionale. www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01607/index.html?lang=it