Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine
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SH si dichiara d’accordo con l’avamprogetto.
AI è d’accordo con la nuova legge fatte salve tre condizioni: che la Confederazione garantisca un indennizzo totale ai Cantoni per le spese sostenute, che i Cantoni possano accedere gratuitamente ai servizi specializzati della Confederazione e che abbiano la possibilità di esprimersi in merito alle ordinanze del Consiglio federale.
AR accoglie favorevolmente l’avamprogetto, anche se i Cantoni/singoli uffici cantonali sono a suo avviso interessati soltanto in modo marginale dalle disposizioni della legge federale. Per questo ritiene che, date le circostanze, si possa rinunciare a esprimere un parere dettagliato.
SG limita il proprio parere al capitolo concernente i controlli di sicurezza relativi alle persone, in quanto soltanto queste disposizioni interessano direttamente il Cantone. SG non ha obiezioni di principio nei confronti delle nuove disposizioni.
Di principio, GR accoglie favorevolmente la creazione di una legge federale sulla sicurezza delle informazioni, ma ritiene che non siano ancora sufficientemente chiare le interfacce tra Confederazione e Cantoni. A suo avviso è inoltre necessario accordare ai Cantoni la possibilità di assegnare incarichi ai servizi specializzati centrali della Confederazione che dovranno essere istituiti secondo la LSIn. GR è infine del parere che, tenendo conto del ciclo di vita dei sistemi TIC, per l’attuazione della legge si debbano prevedere adeguati periodi transitori che abbiano almeno una durata compresa tra i cinque e i dieci anni.
In linea di principio, AG accoglie favorevolmente l’emanazione della LSIn, ma chiede che le questioni ancora aperte concernenti il controllo di sicurezza relativo alle persone per gli impiegati cantonali, la procedura di vigilanza da parte della Confederazione e le interfacce tra il diritto in materia di sicurezza delle informazioni e la vigilanza cantonale sulla protezione dei dati vengano chiarite nel quadro della procedura legislativa e spiegate nel pertinente messaggio.
TG ritiene che una buona legge sulla sicurezza delle informazioni possa rivelarsi molto importante dal punto di vista del diritto in materia di protezione dei dati. È tuttavia dell’avviso che, se formulata in modo troppo rigoroso, una simile legge possa anche comportare diversi rischi per i diritti della personalità degli interessati.
TI condivide lo scopo e l’impostazione della revisione legislativa, che, a suo avviso, ha quale scopo principale di consolidare e coordinare quanto già esiste e permetterà di valutare correttamente con il dovuto anticipo le future minacce, legate alla continua diffusione di sistemi TIC, alla delocalizzazione dei dati e alla loro sempre maggiore interconnessione. A suo avviso, pertanto, basi legali di rango legislativo chiare e di alta densità normativa si giustificano in modo particolare in questo settore, in cui vengono in parte operate ingerenze gravi nei diritti fondamentali che tutelano la libertà personale, la personalità e la sfera privata dei cittadini.
VD non ha obiezioni di principio nei confronti dell’avamprogetto considerato, volto a uniformare le basi legali che disciplinano la gestione e l’organizzazione della sicurezza delle informazioni in seno alla Confederazione in un contesto caratterizzato da rischi sempre maggiori e diversificati e tenendo conto delle esigenze legali in materia di protezione dei dati. VD ha preso atto dell’analisi secondo cui le conseguenze per i Cantoni sarebbero esigue poiché questi ultimi sono interessati dalla legge soltanto nella misura in cui, per incarico della Confederazione e sotto la sua vigilanza, esercitano attività sensibili sotto il profilo della sicurezza, ma non può escludere che l’impatto in termini di risorse umane e finanziarie possa essere più consistente del previsto. Per questo ritiene necessario che tale punto venga debitamente analizzato al momento dell’elaborazione delle disposizioni esecutive. VD auspica in particolare che, in questo contesto, i servizi informazioni e di polizia cantonali, attualmente incaricati di svolgere i controlli di sicurezza relativi alle persone e autorizzati ad accedere ai dati necessari a tal fine, mantengano anche in futuro detta competenza nonché i relativi strumenti.
VS accoglie favorevolmente il presente avamprogetto di legge volto a creare basi legali uniformi per la gestione e l’organizzazione della sicurezza delle informazioni in seno alla Confederazione. Comprende anche che il Consiglio federale debba disciplinare, nelle sue disposizioni esecutive, la verifica dell’applicazione delle misure nonché i controlli di sicurezza relativi al personale cantonale e, a tale proposito, auspica che i servizi competenti del Cantone del