Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

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vo margine di discrezionalità. Per questo swico chiede disposizioni concrete e definizioni chiare nella relativa ordinanza d’esecuzione.

3.6 Partecipanti non invitati individualmente

Clusis si esprime su alcuni articoli specifici senza fornire esplicitamente un giudizio complessivo sull’avamprogetto.

Il CP e la CVAM ritengono di poter approvare l’avamprogetto di legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSIn). A loro avviso, questa legge organizzativa permetterà tutt’al più alla Confederazione di creare basi legali chiare e omogenee in materia, anche se, a livello pratico, dovrebbe aumentare solo di poco il livello di sicurezza. Il CP e la CVAM sono inoltre del parere che la procedura relativa alle aziende sia in grado di migliorare la competitività di queste ultime in un settore sensibile.

La FER formula osservazioni soltanto su quattro articoli e una sezione, senza fornire esplicitamente un giudizio complessivo sull’avamprogetto.

Insecor accoglie molto favorevolmente la regolamentazione unitaria della sicurezza delle informazioni e il relativo disciplinamento a livello di legge. A suo avviso, la nuova LSIn colma una lacuna urgente nel panorama legislativo in materia di sicurezza delle informazioni e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il che non solo si rivelerà particolarmente importante per l’Amministrazione federale o per le autorità cantonali, ma potrà fornire anche preziosi punti di riferimento all’economia privata. In linea di principio, insecor approva l’avamprogetto di legge, formulando tuttavia riflessioni e suggerimenti al riguardo.

It-rm accoglie molto favorevolmente il fatto che venga presentato al Parlamento un disegno di legge che disciplina la protezione delle informazioni in seno all’Amministrazione federale e alle autorità ad essa vicine. A suo avviso, tuttavia, l’avamprogetto di legge attribuisce un’eccessiva importanza alla confidenzialità delle informazioni (ad es. per quanto concerne la classificazione di cui all’art. 14), relegando a un ruolo subalterno la protezione di informazioni di altro genere, ossia non confidenziali. It-rm ritiene che, per garantire il funzionamento di una società e di un’amministrazione moderne e dotate di mezzi TIC, come pure per tutelare gli interessi di politica economica e finanziaria di uno Stato, sia indispensabile garantire una particolare protezione non solo delle informazioni confidenziali, ma anche di quelle informazioni su cui tutti i cittadini e tutti i funzionari dovrebbero poter fare affidamento, ad esempio quelle provenienti da un registro o da un archivio.

LB ha l’impressione che l’approccio globale previsto dalla LSIn per garantire la sicurezza delle informazioni nell’ambito di tutte le applicazioni in seno alle autorità assoggettate della Confederazione e dei Cantoni nonché in seno alle organizzazioni private incaricate di svolgere compiti dell’Amministrazione non sia conforme allo scopo della stessa LSIn. A suo avviso, si dovrebbe mirare a limitare la LSIn alle applicazioni decisive per la tutela degli interessi del nostro Paese, della sua società e della sua economia, trovando un’adeguata soluzione al riguardo. Da questo punto di vista, con i suoi 94 articoli distribuiti su 31 pagine, la LSIn appare a LB un mostro legislativo che, per quanto è dato sapere, non ha eguali in nessuna legislazione estera, contiene un cospicuo numero di nozioni giuridiche indefinite e lascia aperte molte questioni, dando così luogo a un’attuazione particolarmente onerosa in settori che non dovrebbero essere decisivi per l’interesse generale del Paese. Secondo LB occorrerebbe pertanto mirare a incentrare il campo d’applicazione della LSIn sulle minacce esistenziali che interessano i settori chiave di cui all’articolo 1 capoverso 2 LSIn per la gestione di informazioni vitali e dei mezzi TIC impiegati in quest’ambito, al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e benefici in materia di sicurezza delle informazioni. LB è inoltre del parere che si debba riflettere sulla possibilità di eliminare dalla LSIn un consistente numero di prescrizioni dettagliate, tra le quali figurano molte ovvietà in materia di sicurezza delle informazioni, in quanto si tratta a suo avviso di prescrizioni che dovrebbero in realtà essere contemplate a livello di ordinanza oppure di raccomandazioni, istruzioni o liste di controllo.

Il SIC fa riferimento ad alcuni articoli di cui, a suo avviso, sarebbe necessario adeguare il contenuto. Per il resto, non si esprime sull’avamprogetto.