Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine
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Vallese siano coinvolti in questi lavori sin dall’inizio allo scopo di potervi partecipare attivamente.
NE condivide la volontà del Consiglio federale di creare un quadro normativo trasversale per la propria politica di gestione della sicurezza delle informazioni. Secondo NE la legge proposta va nella giusta direzione e risponde sicuramente già alle preoccupazioni del Consiglio federale senza imporre particolari oneri ai Cantoni. Tuttavia, a suo avviso, la sicurezza delle informazioni deve anche essere esaminata congiuntamente ai partner cantonali e comunali, come nel caso di tutti i problemi legati alla sicurezza. NE auspica pertanto l’integrazione in questa nuova legge di un organo di coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni al fine di garantire una politica comune per la sicurezza delle nostre infrastrutture di comunicazione e soprattutto per la lotta contro la cyber-criminalità.
In linea generale, GE accoglie favorevolmente l’iniziativa volta a ridurre i rischi nella gestione e nell’organizzazione della sicurezza delle informazioni in seno alla Confederazione. Ritiene che questa legge sia completa e che tenga conto di tutti i parametri necessari. È pertanto favorevole al presente avamprogetto di legge, che a suo avviso non dovrebbe influire in maniera significativa sull’amministrazione cantonale.
JU accoglie con favore il presente avamprogetto di legge, consapevole della necessità di adeguare il quadro legale di fronte agli sviluppi delle tecnologie digitali e dei rischi associati a queste ultime. Ritiene che, nel suo complesso, il testo contenga gli elementi essenziali per una politica di sicurezza in grado di consentire alla Svizzera di limitare considerevolmente i rischi connessi al settore digitale e non ha nulla da segnalare né riguardo alla forma né riguardo alla sostanza. Per JU queste basi legali pongono l’accento sulla gestione dei rischi come strumento per migliorare la sicurezza e vanno chiaramente nella direzione di un incremento globale del livello di sicurezza richiesto su scala nazionale. JU condivide pienamente l’avamprogetto.
3.2 Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale
In linea di principio, il PPD accoglie favorevolmente la creazione di una legge federale sulla sicurezza delle informazioni. È infatti dell’avviso che, nella nostra società interconnessa, la protezione delle informazioni assuma un’importanza sempre maggiore, anche perché l’evoluzione verso una società dell’informazione non porta soltanto opportunità, ma anche rischi. Per tali motivi il PPD si pronuncia a favore di una base legale unitaria per la gestione e l’organizzazione della sicurezza delle informazioni da parte delle autorità assoggettate. Chiede tuttavia che il Consiglio federale, nel proprio messaggio, illustri le interfacce con i sistemi già esistenti nonché tra istituzioni e privati al di fuori dell’Amministrazione federale.
Il PLR condivide il principio di fondo della presente legge, che mira a migliorare la sicurezza del nostro Paese. È a favore del principio generale alla base dell’avamprogetto, che si pone come obiettivo il miglioramento della sicurezza delle informazioni in linea con il crescente utilizzo delle TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), da cui le autorità della Confederazione dipendono in misura sempre maggiore, e constata come, di conseguenza, la gestione dei rischi legati all’impiego delle TIC in tutti i settori della Confederazione sia diventata una necessità intrinseca allo sviluppo della società dell’informazione. Il PLR ritiene che la presente legge sia effettivamente necessaria non solo per colmare le lacune tecniche del nostro sistema di protezione delle informazioni, ma anche per ovviare alle carenze di carattere organizzativo. Per questo si pronuncia a favore del raggruppamento delle misure in materia di protezione delle informazioni in un unico atto normativo omogeneo concernente tutte le autorità federali e le organizzazioni ad esse subordinate. Per il PLR è importante che si trovi un equilibrio tra il livello di sicurezza e le spese necessarie per realizzarlo, al fine di evitare un’esplosione dei costi.
Secondo l’UDC, l’avamprogetto deve essere respinto. A suo avviso, infatti, una legge federale sulla sicurezza delle informazioni non genera alcun valore aggiunto determinante, ma provoca piuttosto un aumento della burocrazia e contribuisce soltanto in misura limitata a un’applicazione uniforme delle disposizioni. L’UDC evidenzia inoltre come, nel quadro dell’indipendenza e dell’autonomia organizzativa delle singole autorità federali,