Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 25Fedlex · Rapporto sui risultati
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regolata anche la questione della responsabilità nel caso in cui detti terzi arrechino un danno a una persona privata. Inoltre l’articolo 8 dovrebbe essere completato affinché l’organo di coordinamento emani prescrizioni esecutive in merito alla procedura di scelta di terzi e ai criteri che devono essere soddisfatti in ogni singolo caso.
Per il Consiglio dei PF questo articolo deve chiarire quali tipi di collaborazioni sono contemplati. L’applicazione dell’articolo 8 capoverso 2 al settore dei PF è sproporzionata e comporterebbe costi supplementari. Tale disposizione complicherebbe notevolmente la procedura d’acquisto, in particolare per quanto riguarda lo svolgimento operativo della valutazione delle offerte (tempi più lunghi). Una disposizione di così ampia portata, secondo cui nelle convenzioni e nei contratti con terzi si deve tenere conto dei requisiti e delle misure stabiliti dalla LSIn, non è applicabile nella pratica: l’ampiezza dei requisiti e delle misure della LSIn non consente una visione d’insieme della loro portata ed efficacia; né un’autorità né un’organizzazione sarebbero quindi in grado di includere nei loro contratti le pertinenti clausole in adempimento alle disposizioni dell’articolo 8. L’Empa ritiene inoltre che un intervento così marcato non sia compatibile con l’autonomia di un istituto di diritto pubblico; simili direttive non sono nemmeno conciliabili con i principi della libertà contrattuale e della libertà d’insegnamento e di ricerca. Il Consiglio dei PF propone la seguente nuova formulazione: «Nel quadro di contratti di collaborazione con terzi, le autorità e le organizzazioni assoggettate devono fare sommariamente riferimento alla validità e al rispetto delle disposizioni della Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSIn)».
Articolo 9 Procedura in caso di violazione della sicurezza delle informazioni
Per TG manca una disposizione secondo cui nel caso dell’individuazione di violazioni devono essere adottate le relative contromisure. Nell’articolo viene unicamente indicato che nel caso di violazioni della sicurezza delle informazioni devono essere minimizzate le ripercussioni. L’articolo deve essere completato in tal senso affinché risulti sensato nel suo insieme.
La FER si domanda il perché dell’assenza di una definizione esplicita delle eventuali conseguenze giudiziarie e/o penali in caso di violazione della sicurezza delle informazioni.
Articolo 10 Pianificazioni preventive
LB propone che l’articolo 10 includa, oltre alle «autorità assoggettate», anche le «organizzazioni assoggettate» poiché proprio nell’ambito dell’economia privata sarebbe auspicabile poter fare riferimento a un principio relativo ai contenuti, in base al quale per tutelare la sicurezza delle informazioni devono essere allestite pianificazioni preventive e svolte le relative esercitazioni.
Articolo 11 Controlli
Per TG è importante che la confidenzialità dell’organo indipendente venga stabilita per legge, in particolare poiché nel corso delle sue verifiche otterrà inevitabilmente l’accesso a documenti molto confidenziali.
VD ritiene che i commenti sono poco precisi per quanto riguarda le modalità e i costi dei controlli nei casi in cui la legge si applica alle le autorità cantonali. Tutto sommato, un organo come il Controllo cantonale delle finanze è legalmente e professionalmente idoneo a svolgere le verifiche indicate al capoverso 2.
Il PS propone la seguente integrazione: «3 Gli esiti delle verifiche secondo il capoverso 1 e 2 vengono comunicati periodicamente alle Commissioni della gestione delle Camere federali». Ai sensi dell’articolo 11 le autorità assoggettate sono tenute a verificare periodicamente il rispetto delle disposizioni della LSIn. Queste sono informazioni che interessano anche l’alta vigilanza parlamentare.