Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 136 pagine
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rappresentano circa il 5 per cento del NAO delle grandi banche e infatti più del 90 per cento di tutte le opzioni su valute e su tassi di interesse OTC è concluso con un istituto finanziario come controparte116. Le transazioni tra istituti non finanziari sono molto rare se non inesistenti.
I mercati dei derivati hanno una forte vocazione internazionale, evidenziata dal fatto che a livello mondiale più della metà di tutte le operazioni con derivati è conclusa a livello transfrontaliero117. Questa caratteristica si riscontra anche sul mercato svizzero: nel 2010 è stato concluso con controparti estere l’87 per cento delle opzioni valutarie118 e il 95 per cento delle opzioni sui tassi di interesse119. Nel 2013 queste quote erano del 69 per cento per le opzioni valutarie e quasi del 100 per cento per le opzioni sui tassi di interesse (sui volumi di scambio giornalieri)120. L’UE è il principale partner commerciale della Svizzera nel settore dei derivati: la stragrande maggioranza delle operazioni di controparti svizzere (circa il 78 %) è conclusa con controparti dell’UE. Le attività transfrontaliere con controparti statunitensi rappresentano all’incirca un esiguo 10 per cento, mentre la quota delle operazioni con controparti svizzere (ossia delle operazioni puramente nazionali) è trascurabile (2 %)121. Il resto delle operazioni è concluso con controparti asiatiche, in particolare con il Giappone e Hong Kong. Questi dati riguardano in particolare le grandi banche che detengono una quota elevata del mercato svizzero dei derivati. In confronto, le banche di piccole e medie dimensioni possono detenere una quota più elevata nel settore delle operazioni nazionali.
3.2 Ripercussioni della LInfFin per la Confederazione e le autorità
3.2.1 Infrastrutture del mercato finanziario
La LInfFin introduce un obbligo generale di autorizzazione per le controparti centrali, gli enti di custodia centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni. La competenza per il rilascio delle autorizzazioni e per la vigilanza è attribuita alla FINMA, salvo per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica. La FINMA prevede un conseguente fabbisogno supplementare pari a circa quattro nuovi posti (equivalenti a tempo pieno). Occorre tuttavia tener conto del fatto che la FINMA è un ente autonomo di diritto pubblico interamente finanziato attraverso emolumenti e tasse di vigilanza. È quindi probabile che i maggiori costi da essa sopportati si ripercuotano non direttamente sulla Confederazione ma piuttosto sugli istituti finanziari assoggettati alla vigilanza.
Quanto alle competenze della BNS nel settore delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica, di principio non vi saranno cambiamenti. L’avamprogetto non comporta pertanto costi supplementari per la BNS.
116 Statistica BNS (2013), http://www.snb.ch/de/mmr/reference/pre_20130905/source/pre_20130905.de.pdf
117 Le quote possono variare a seconda della categoria di derivati.
118 Swap valutari e Outright Forwards.
119 Opzioni sui tassi di interesse nonché swap e opzioni valutari.
120 Statistica BNS (2013) http://www.snb.ch/de/mmr/reference/pre_20130905/source/pre_20130905.de.pdf
121 Dati tratti da un rilevamento specifico effettuato dalla FINMA («OTC Derivatives Exposure according to Counterparties and Countries as of 31 March 2013») su alcune banche.