Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 47 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul complemento alla legge forestale Pagina 6

− diversamente dalla CDFo, il Cantone VD sostiene una base legale per la capacità di adattamento della foresta ai cambiamenti climatici. Chiede però una formulazione più aperta della relativa disposizione sul finanziamento. L’espressione «in via eccezionale» nell’articolo 37a capoverso 2 va stralciata. Per il resto, il Cantone VD rimanda al parere della CDFo;

− secondo il Cantone NE, i temi della capacità di adattamento della foresta ai cambiamenti climatici e della compensazione ovvero della migliore valorizzazione delle prestazioni del bosco da parte dei proprietari di foreste sono molto importanti e, diversamente dal parere della CDFo, vanno trattati nell’ambito della presente modifica della legge forestale. Il Cantone NE chiede poi che la Confederazione accordi un sostegno finanziario anche alle infrastrutture di raccordo al di fuori della foresta di protezione. Sul tema della sicurezza sul lavoro sottolinea che, in linea di massima, è favorevole a un disciplinamento federale, ma aderisce alla posizione di rifiuto della CDFo poiché vuole impedire ulteriori dibattiti. Per il resto, il Cantone NE rimanda al parere della CDFo;

− il Cantone GE accoglie in linea di principio la revisione, che risponde a sfide urgenti e migliora il coordinamento delle procedure. Il progetto è coerente e apporta reali miglioramenti. In particolare, il Cantone GE saluta la rinuncia alle sovvenzioni ai raccordi al di fuori delle foreste di protezione. Segnala però anche il rischio, criticato dalla CDFo, di una revisione completa.

Partiti

Il PBD è l’unico partito del tutto favorevole alla modifica della legge forestale. Sostiene in particolare i provvedimenti per combattere gli organismi nocivi, la maggior utilizzazione del bosco, le direttive più severe in materia di sicurezza sul lavoro, la limitazione dell’espansione della superficie boschiva e la presa in considerazione dei cambiamenti climatici.

Il PPD appoggia in linea di massima il progetto. In particolare, considera giusto e opportuno con riguardo alla capacità di adattamento della foresta ai cambiamenti climatici, alla lotta contro gli organismi nocivi e alla promozione del legno. L’utilizzazione della materia prima legno va tuttavia migliorata in termini quantitativi e qualitativi. . Ciò è importante in particolare per raggiungere gli obiettivi climatici della Confederazione. Per tale ragione occorre promuovere ancora di più l’allacciamento forestale.

Il PES considera importanti per la foresta svizzera temi quali gli organismi nocivi importati e le conseguenze dei cambiamenti climatici. Approva perciò in linea di massima il progetto, chiede però anche adeguamenti sostanziali: ad esempio, limitare la lotta contro gli organismi nocivi agli organismi nocivi alloctoni invasivi. Per gli organismi nocivi presenti naturalmente è per contro opportuno adeguare la selvicoltura. Anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici i Verdi chiedono provvedimenti per una selvicoltura naturalistica e respingono di conseguenza «adattamenti artificiali di popolamenti forestali sensibili al clima» con specie arboree attraverso aree di propagazione naturali.

L’UDC approva il progetto con riserva. Accoglie favorevolmente i provvedimenti proposti per migliorare l’utilizzazione del legno nonché lo stanziamento di mezzi finanziari supplementari per la rigenerazione del bosco volto a garantirne la funzione di protezione anche in futuro. Ritiene altresì positiva l’abrogazione dell’attuale separazione tra foresta di protezione e foresta non di protezione nel settore della lotta contro i pericoli biotici. Rifiuta tuttavia la creazione di riserve forestali menzionata nell’articolo 38, la responsabilità causale di cui all’articolo 48a e la creazione di nuovi posti all’UFAM. L’UDC deplora inoltre che il progetto rinunci a promuovere strutture di raccordo.

Il PSS è estremamente critico nei confronti dei provvedimenti proposti nel settore dell’ambiente e del clima (la protezione contro gli organismi nocivi, i cambiamenti climatici, lo sfruttamento del potenziale di utilizzazione del legno disponibile e la biodiversità) estremamente critico. Considera invece importante migliorare la sicurezza sul lavoro e opportuno utilizzare maggiormente il legname indigeno nell’ottica della svolta energetica. Per il PSS si dovrebbe inoltre esaminare l’introduzione di un incentivo, per i proprietari di foreste, a offrire sul mercato prestazioni controllate dei boschi come pozzi di carbonio per misure di protezione dell’ambiente volontarie.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’ACS sostiene la presente revisione, che si prefigge una garanzia a lungo termine e sostenibile delle funzioni della foresta e della gestione forestale. Ritiene tuttavia che si attribuisca un’importanza esagerata ai temi della prevenzione in materia di organismi nocivi e biodiversità. Sia nella Politica forestale 2020 sia nella revisione della legge forestale occorre tenere maggiormente conto della rilevanza