Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 47 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul complemento alla legge forestale Pagina 7

economica del bosco e promuovere maggiormente l’allacciamento forestale. Per il resto, l’ACS saluta il fatto che la Confederazione partecipi anche al finanziamento delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito di accordi di programma; va tenuto debitamente conto degli interessi dei Comuni.

Il SAB fa riferimento ai suoi nove principi di politica forestale. Sottolinea che, nonostante l’entrata in vigore della flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva , l’attuazione a livello di ordinanza non corrisponde all’intenzione originale del Parlamento. Per il SAB, la maggiore necessità d’intervento risiede attualmente nel potenziamento della filiera del legno quale fonte di valore aggiunto e con la nuova promozione del legno (art. 34a) ha compiuto un passo importante in questa direzione. Per migliorare l’utilizzazione del potenziale di legno disponibile è però necessario che la Confederazione accordi finanziamenti anche all’infrastruttura di allacciamento al di fuori della foresta di protezione. La revisione va integrata di conseguenza. Il SAB accoglie poi favorevolmente il mandato di promuovere la capacità di adattamento della foresta ai cambiamenti climatici (art. 28a). Secondo il SAB, la gestione forestale non tiene sufficientemente conto della funzione ricreativa ovvero delle attività ricreative nel bosco. Ciò si ripercuote sul turismo. Le prestazioni dei proprietari di foreste in questo settore vanno indennizzati meglio. Il SAB sostiene la revisione della legge forestale nel suo insieme. Ritiene tuttavia che si dia troppo peso alla prevenzione contro gli organismi nocivi e alla biodiversità. La rilevanza economica del bosco va posta maggiormente in primo piano, rafforzata la promozione dell’allacciamento forestale e retribuire i proprietari per le prestazioni fornite dal bosco quale pozzo di carbonio.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

L’USC accoglie in linea di principio la revisione della legge forestale, della quale condivide soprattutto i seguenti obiettivi: promozione del legno (art. 34a). Occorre sfruttare maggiormente il bosco. Sul medio e lungo periodo occorre però considerare di più anche l’apprestamento di assortimenti conformi al mercato e prevedere di migliorare l’allacciamento forestale. L’aumento dell’utilizzazione del legno va inoltre orientato sul legno svizzero. L’USC è parimenti d’accordo con la promozione della capacità di adattamento della foresta ai cambiamenti climatici. La capacità di assorbimento del CO2 del bosco deve godere di maggiore considerazione nell’ambito del dibattito sul clima e i proprietari di foreste vanno indennizzati. Per tale ragione l’USC propone il seguente nuovo articolo 28b sulle prestazioni dei boschi come pozzi di carbonio:

La Confederazione riconosce le prestazioni del bosco come pozzo di carbonio e ne disciplina il computo in favore dei proprietari di foreste. A tale scopo istituisce un Fondo per il clima e il bosco alimentato con le tasse sul CO2 da dissodamenti e altri proventi della tasse sul CO2 e stabilisce le esigenze poste ai progetti riguardanti i pozzi di assorbimento del carbonio e alla loro commercializzazione privata.

L’USAM sostiene il parere del suo membro Jardin Suisse che, in linea di massima, per finire appoggia la modifica.

Altre organizzazioni e ambienti interessati

3.1.1. Ulteriori associazioni

Le ulteriori associazioni economiche e le associazioni di proprietari di foreste sostengono il progetto ad ampia maggioranza. Degli 11 pareri espressi, 10 sostengono, in linea di principio, il progetto; la maggior parte, però, avanza diverse proposte di modifiche, ovvero scorge uno squilibrio rispetto agli oneri dell’economia forestale. Un’associazione, il GPGFP, si oppone del tutto al progetto.

FUS, Industria del legno, LIGNUM ed EFS criticano che il progetto è orientato troppo unilateralmente sugli interessi di protezione, migliora soltanto di poco o in parte limita ulteriormente la redditività dell’utilizzazione del legno. L’articolo 34a sulla promozione del legno non basta.

FUS, Industria del legno, EFS, CP, SVBK, SELVA, BWB e ANF, AJEF chiedono che la Confederazione accordi sostegni finanziari all’infrastruttura di allacciamento e agli impieghi delle teleferiche forestali al di fuori della foresta di protezione.

Per il resto, FUS e Industria del legno rimandano al parere della Task Force Wald + legno + energia, al quale aderiscono.

LIGNUM, EFS, AJEF e SELVA chiedono il complemento del progetto con una base per un Fondo per il clima e il bosco. Ciò risarcirebbe i proprietari di foreste per le prestazioni del bosco (compensazione delle emissioni di CO2) fornite finora gratuitamente.