Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 47 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul complemento alla legge forestale Pagina 9

Il GPGFP è contro la revisione. A suo avviso, il progetto è insufficiente e non aiuta a uscire dalla crisi economica nella quale si trova l’economia forestale. Occorre la promozione dell’urbanizzazione al di fuori delle foreste di protezione da parte della Confederazione, la compensazione delle prestazioni del bosco (compensazione delle emissioni di CO2) e crediti d’investimento senza interessi per la lavorazione del legno, come ve ne sono in Germania, Austria e Francia.

3.1.2. Organizzazioni specializzate

L’ampia maggioranza delle organizzazioni specializzate sostiene il progetto. 10 dei 12 pareri pervenuti sono favorevoli; vengono però in parte avanzate diverse proposte di modifiche. Due organizzazioni rinunciano a esprimersi.

Secondo il FVW, i contenuti principali della revisione si basano sulla Politica forestale 2020 e sono pertinenti. Il FVW accoglie favorevolmente in particolare gli sforzi del Consiglio federale per coordinare meglio le procedure. Accoglie altresì favorevolmente la rinuncia del Consiglio federale a modificare a favore dei proprietari di foreste l’attuale sistema delle responsabilità. Una simile modifica sarebbe controproducente e minerebbe solo la certezza del diritto. Per contro, sarebbero utili avere dalla Confederazione spiegazioni sull’argomento.

Il FSC Schweiz accoglie favorevolmente, nell’interesse della migliore sicurezza sul lavoro nella foresta, in particolare le disposizioni più severe proposte riguardanti i lavori di raccolta del legname e la formazione professionale. Secondo il FSC, le disposizioni applicate per i lavori di raccolta del legname retribuiti andrebbero estese anche a tutti i lavori nei progetti forestali sovvenzionati dalla Confederazione.

Jardin Suisse si esprime solamente sulle singole disposizioni, ma sostiene il progetto nel suo insieme.

La SFS constata che, con la revisione parziale proposta, si intende adeguare la legge forestale al contesto nel frattempo mutato e in particolare si vuole anche porre le basi per attuare la Politica forestale 2020. In tal senso, accoglie favorevolmente la presente revisione della legge. La SFS nota che circa un terzo degli articoli di legge va modificato o integrato, cosicché secondo la SFS si deve parlare non di un adeguamento «mirato», bensì di un adeguamento sostanziale della legge. La SFS ritiene che l’attuale revisione della legge vada limitata sotto il profilo materiale all’attuazione della Politica forestale 2020, mantenendo gli strumenti collaudati e l’attuale ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. La SFS è contro le disposizioni, in parte assai dettagliate, che limiterebbero inutilmente il margine di manovra dei Cantoni. Ritiene inoltre inutili sia le prescrizioni della Confederazione riguardanti la sicurezza sul lavoro, sia la nuova categoria di sussidi «indennità» (art. 37b). A suo avviso occorre parimenti rinunciare alla nuova norma in materia di responsabilità civile (art. 48a), perché non ne sono chiare le ripercussioni per i proprietari di foreste. Infine critica come insufficiente la valorizzazione di prestazioni del bosco concrete in conformità alla Politica forestale 2020, aggiungendo che il relativo articolo 16 sulle utilizzazioni nocive è superato. Concetti di gestione e diritti di utilizzazione non focalizzati esclusivamente sulla produzione legnosa, secondo la SFS non possono più essere discriminati. La SFS accoglie invece favorevolmente il ridisciplinamento delle disposizioni sugli aiuti finanziari. Il profilo dei singoli aiuti finanziari ne viene così acuito. Accoglie favorevolmente anche la migliore armonizzazione con altre leggi. Tuttavia, diversi adeguamenti dichiarati come formali sono mal formulati, il che dà adito a confusione o addirittura provoca cambiamenti di prassi. È inutile e inadeguato parlare di conservazione della foresta nelle sue funzioni (p. es. art. 27 cpv. 1). Nel complesso, secondo la SFS non sussiste alcuna necessità di intervenire con una revisione completa della legge. La necessità d’intervento è acuta soltanto per quanto riguarda gli organismi nocivi invasivi. Qui occorre creare il più rapidamente possibile la base legale per combatterli con efficacia anche al di fuori delle foreste di protezione. Ma il progetto presenta lacune proprio in questo ambito, perché trasferisce senza riflettere al bosco approcci di soluzioni dall’agricoltura o dalla protezione dell’ambiente, non considerando abbastanza le vaste conseguenze per le autorità esecutive cantonali e i proprietari di foreste. In particolare in questo settore il progetto è da migliorare notevolmente. Vanno omesse le modifiche che non sono in relazione con la Politica forestale 2020.

Suissemelio chiede provvedimenti per incrementare l’utilizzazione del legno, materia prima rinnovabile, e chiede di erogare sussidi per la conservazione, del potenziamento e della costruzione mirata di allacciamenti forestali al di fuori della foresta di protezione. A tale scopo occorre integrare l’articolo 38a. Con questa modifica verrebbero creati gli stessi presupposti che vigono per i miglioramenti strutturali agricoli, un passo necessario per consentire una procedura coordinata tra i settori dell’economia forestale e dell’agricoltura per quanto riguarda i progetti di allacciamento forestale.

La SUVA accoglie favorevolmente la nuova prescrizione riguardante la sicurezza sul lavoro (art. 21a), che, a suo avviso, avrà un effetto positivo.